Atene, Schaeuble: serve un nuovo piano di aiuti ma "più contenuto" dei precedenti, nessun taglio del debito

di 23.08.2013 7:46 CEST
Schaeuble
Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble. Reuters

Dopo molti 'rumors' e poche dichiarazioni esplicite, il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble aveva finalmente rotto il silenzio sul 'caso Grecia': è plausibile, per non dire probabile, una nuova tornata di aiuti per la disastrata economia di Atene.

Una realtà dei fatti che proprio non riesce a piacere ai rigidi piani alti della Bundesbank, la banca centrale tedesca. Il Fondo monetario internazionale aveva sollevato la questione: potrebbero non bastare due programmi di aiuti per la Grecia. L'epilogo, però, preannunciava anche un nuovo possibile taglio del valore del debito greco detenuto da Bce & Co. e questo, ovviamente, era del tutto inaccettabile per la Germania.

Il problema, nonostante tutto, persiste: il buco di bilancio si allarga (tre/quattro miliardi di euro secondo le stime 'prudenti') e la Grecia ha bisogno di nuovo sostegno. Da qui l'uscita di Schaeuble e l'annuncio della necessità di un nuovo piano di aiuti per Atene. Il giocare d'anticipo del ministro tedesco, ovviamente, gli ha concesso il privilegio di mettere - fin da subito - in chiaro la posizione tedesca: il terzo piano di aiuti alla Grecia sarà "molto più contenuto" rispetto ai precedenti.

Il 'minimo necessario' per superare l'impasse momentanea visto che, secondo Schaeuble, l'economia greca potrebbe ritrovare la crescita economica già dal prossimo anno. I proclami del ministro sono un chiaro messaggio verso tutti i partner europei: nessuna mutualizzazione delle perdite, gli aiuti erogati saranno 'minimi' e, ha poi aggiunto, il fondo europeo ESM è comunque lontano dal poter essere definito come "esaurito".

 

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