Aumenti da record per la CO2 nell'atmosfera nel 2015

inquinamento
La concentrazione di CO2 nell'atmosfera ha avuto un aumento record nel 2015 Flickr (CC BY-SA 2.0)/J.D. Irving Smoke Stacks

La concentrazione di CO2 nell'atmosfera ha avuto un aumento record nel 2015: non si tratta certo di un primato del quale andare fieri ma di un forte campanello d'allarme che indica la necessità di intervenire quanto prima per contrastare i danni prodotti dai gas-serra.

LEGGI ANCHE: OMS: "Inquinamento è un grande problema di salute pubblica"

Secondo i dati raccolti dall'osservatorio di Mauna Loa (Hawaii) della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), la concentrazione di diossido di carbonio nell'atmosfera è aumentata di 3,05 parti per milione nel 2015 rispetto all'anno precedente. Come detto, si tratta del balzo più consistente nei 56 anni nei quali sono stati raccolti dati in merito.

Come spiegato da Pieter Tans, responsabile scientifico del Global Greenhouse Gas Reference Network questa è anche la prima volta che una crescita di 2 o più parti per milione di CO2 nell'atmosfera si verifica per quattro anni consecutivi: "I livelli di diossido di carbonio stanno aumentando più velocemente di quanto non abbiano mai fatto in centinaia di migliaia di anni. È qualcosa di esplosivo se paragonato ai processi naturali".

A febbraio del 2016, il livello globale di CO2 nell'atmosfera si è attestato a 402,59 ppm. Fino al 1800, la quantità era intorno alle 280 ppm. Secondo i ricercatori del NOAA, l'ultima volta che la Terra ha avuto un simile aumento è stato tra 17.000 e 11.000 anni fa, quando l'incremento è stato di 80 ppm. L'aumento attuale è più rapido di 200 volte.

Oltre che all'intervento umano, questo significativo aumento è dovuto anche agli effetti del fenomeno climatico periodico conosciuto come El Niño, molto spesso posto in relazione al cambiamento climatico.

Gli effetti di El Niño hanno fatto sì che le piante rispondessero ai cambiamenti in termini di periodi di precipitazioni e siccità, diminuendo il proprio contributo alla riduzione della CO2 nell'atmosfera. Ciò è dimostrato anche dal fatto che quello che fino ad ora si era rivelato il più grande balzo nella concentrazione di diossido di carbonio fosse quello registrato nel 1998, un altro anno nel quale gli effetti del fenomeno climatico furono particolarmente intensi.

"L'impatto di El Niño sulle concentrazioni di CO2 è un fenomeno naturale e relativamente di breve periodo", ha spiegato Petteri Taalas, segretario generale della World Meterological Organization. "Ma il fattore principale a lungo termine è rappresentato dalle emissioni di gas-serra derivanti da attività umane. Abbiamo il potere e la responsabilità di tagliarle. Questa dovrebbe essere una sveglia per i governi in merito alla necessità di siglare l'accordo sul clima di Parigi ed all'agire con urgenza per realizzare i tagli alle emissioni di CO2 necessari a mantenere gli aumenti globali delle temperature ben a di sotto dei 2°C".

LEGGI ANCHE:

L'inquinamento influisce negativamente sulle capacità dei calciatori

L'ONU propone i primi standard al mondo sulle emissioni di carbonio per i voli aerei