Auto blu: nel 2012 risparmieremo 280 milioni. Ma la riduzione è solo del 15,9%

  | 14.08.2012 11:13 CEST
Il primo Ministro, Mario Monti, fa il suo primo discorso al parlamento
Il primo Ministro, Mario Monti, fa il suo primo discorso al parlamento

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha realizzato, attraverso il Fomez, un monitoraggio sulla spesa, sulla percorrenza media e sul numero degli autisti del parco auto della pubbliche amministrazioni italiane.

Ebbene, i dati rilevano che nel 2011 le auto di rappresentanza ci sono costate ben 1 miliardo e 220 milioni di euro, di cui oltre il 73% riguarda il costo del personale.

Nonostante un decreto legge abbia introdotto l'obbligo di non effettuare spese superiori all'80% della somma sostenuta nel 2009, i risultati ci sono stati ma non sono stati sufficienti. Infatti, la spesa si è ridotta solo del 15,9% (-11,9% P.A. centrale, -16,8% P.A. locale),senza contare che il 44% delle amministrazioni è in ritardo nel risanamento.

Se analizziamo i dati, notiamo che sono otto su dieci le P.A. che hanno realizzato dei risparmi, ma solo il 31,4% di queste ha raggiunto o superato la quota prevista dalla legge sopra citata. Ciò significa che quasi due enti su dieci hanno aumentato la spesa, mentre solo il 55,4% del totale ha risparmiato.

Nonostante tutto, rispetto al 2009, la riduzione dei costi è superiore ai 200 milioni di euro annui, ma che dovrebbe salire a 280 milioni con il tagli effettuati nel primo semestre del 2012.

Ma in realtà, se la riduzione del parco auto è superiore a 280 milioni è perché il monitoraggio non ha tenuto conto delle vetture utilizzate per scopi di sicurezza nazionale o personale e/o servizi di vigilanza. Inoltre, i costi dichiarati dalle amministrazioni pubbliche non includono il costo del personale dei corpi militari o speciali, né la quota ammortamento e i costi non rilevati del parco auto di proprietà.

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