Auto elettriche: Tesla, autonomia sarà migliorata da un aggiornamento del software

di 16.03.2015 10:04 CET
Tesla Model S
L'annuncio di Elon Musk e Tesla è vicino: cosa sarà? Reuters
Reuters

Se c'è una cosa che rende le Tesla Model S particolarmente affascinanti è il migliramento delle prestazioni tramite aggiornamento via OTA del software. In questo modo qualche settimana fa l'azienda statunitense aveva tagliato un decimo di secondo dal già impressionante tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h della sua auto elettrica.

LEGGI ANCHE: L'auto elettrica di Apple: è tutto vero, Project Titan sul mercato entro il 2020 

Un aggiornamento via OTA (Over-The-Air) è né più né meno quello che chiunque fa sul proprio smartphone quando viene rilasciata una nuova versione del sistema operativo utilizzato: si clicca su un pulsante, e il dispositivo fa tutto da solo. Con la Model S è esattamente la stessa cosa: la si lascia in garage la sera, si clicca un pulsante e la si lascia a scaricare l'update. La mattina dopo, senza alcuna necessità di intervento del proprietario o di un meccanico, le prestazioni saranno migliorate.

L'ultima novità in ordine di tempo è stata annunciata direttamente dal CEO dell'azienda californiana, Elon Musk, che dal suo account Twitter ha dato appuntamento al prossimo giovedì per svelare "un aggiornamento del software via OTA" che "riguarderà tutta la gamma delle Model S", in grado di "porre fine all'ansia da autonomia".

L'ansia da autonomia (in inglese "range anxiety") è un degli elementi che ancora relegano le auto elettriche in una nicchia di mercato: spesso chi le guida ha infatti il timore di trovarsi fermo a bordo strada con le batterie scariche. Quando si finisce il carburante con un veicolo a benzina o diesel si può sempre andare in giro armati di tanica in cerca di un distributore. Ma con un'auto elettrica non si può certo portare dietro una prolunga di qualche chilometro nella speranza di trovare una presa di corrente nella quale infilarla.

Secondo i dati ufficiali Tesla, al momento la gamma Model S ha un'autonomia che varia tra i 335 km della versione con batteria da 60 kWh ai 435 km della variante 85D a doppio motore. Difficile immaginare su quali aspetti interverrà l'aggiornamento del software sull'auto elettrica statunitense: potrebbe trattarsi di una modaltà in grado di ottimizzare i consumi "tagliando" alcuni sistemi di bordo, come già adesso avviene su molti smartphone quando la batteria è a corto di energia. Per saperlo basterà attendere pochi giorni: la conferenza stampa Tesla è stata fissata per giovedì 19 marzo alle 9.00 ora delle California (le 15.00 in Italia).

L'azienda di Palo Alto ha certamente bisogno di mantenersi al vertice dal punto di vista tecnologico per parare i colpi in arrivo dalla concorrenza, che sia a livello globale che in specifici mercati sta recuperando posizioni. Tanto per fare un esempio, in Cina un temibilissimo concorrente per Tesla è rappresentato da BYD, una società di Shenzhen finanziata, tra gli altri, da Warren Buffett.

Auto elettrica BYD e6 - Credits: Flickr-CC BY SA 2.0/anthonares

BYD ha intenzione di diventare dominante in Cina nel settore delle auto elettriche, e proprio a questo scopo ha nei giorni scorsi annunciato i suoi piani relativi all'aumento della produzione di batterie: in ognuno dei prossimi tre anni, l'azienda asiatica aggiungerà 6 gigawatt/ora all'attuale output di 10 GWh per anno, con l'obiettivo di arrivare a 34 GWh entro il 2020.

In questo modo, BYD si andrebbe a posizionare alla pari di Tesla come principale produttore di batterie per veicoli elettrici. L'azienda statunitense, tramite il progetto Gigafactory, ambisce infatti a raggiungere la sua massima capacità nel 2020, con un output di 35 GWh. Una concorrenza di questo tipo sarà certamente una sfida in più per le singole compagnie, ma rappresenterà indubbiamente un grande vantaggio per lo sviluppo del settore a livello globale.

LEGGI ANCHE:

L'auto a idrogeno Toyota sbarca in Europa (ma non in Italia)

Auto elettriche ed ibride: ecco quante se ne vendono davvero in Italia

Toyota, Nissan e Honda: "Santa Alleanza" a favore delle auto ad idrogeno