Ballottaggio Comunali 2017: le sfide chiave, il voto e i risultati. La guida

Elezioni Amministrative
Elezioni Amministrative 2015 Reuters

Domenica 25 giugno si svolgerà il ballottaggio per le elezioni dei sindaci che non sono riusciti a conquistare la maggioranza nel corso del primo turno tenutosi lo scorso 11 giugno. Saranno 111 i Comuni interessati al voto, per un totale di oltre 4.300.000 cittadini.

Tante le città ancora in bilico. L’attenzione è concentrata soprattutto sui 22 Comuni capoluogo che dovranno scegliere tra il candidato di centrodestra e quello di centrosinistra. Quest’ultimo in particolare è ancora in corsa in 18 comuni, ma in 12 di essi dovrà cercare di rincorrere e superare il centrodestra, attualmente in vantaggio.

Lo spoglio comincerà alle 23.00 del 25 giugno a urne chiuse. In molti territori a decretare la vittoria di questo o di quel candidato saranno gli elettori del Movimento 5 Stelle, rimasto fuori da tutte le principali sfide del Paese. Ma a contare, e parecchio, saranno anche le liste civiche che appoggiano coloro che aspirano al ruolo di primo cittadino e, come da tradizione, l’affluenza.

Di seguito, ecco una breve guida al ballottaggio per le elezioni Comunali che si terranno domenica 25 giugno.

BALLOTTAGGIO COMUNALI 2017: LE SFIDE CHIAVE

Ad incidere sui ballottaggi maggiori potrebbero contribuire anche le vicissitudini vissute dai vari partiti sul piano nazionale. Se così fosse, ad essere maggiormente condizionato potrebbe essere il tentativo di rincorsa che il centrosinistra in generale e il  Partito Democratico in particolare cercherà di attuare in 12 dei 18 Comuni capoluogo in cui è ancora in gioco. Dal caso Consip alle polemiche interne, parlando per le numerose frizioni che attanagliano la maggioranza, le prospettive non sembrano essere delle migliori. Perché se è vero che il M5S è rimasto fuori da tutte le sfide chiave, non si può non notare come nemmeno la performance del centrosinistra sia stata all’altezza delle aspettative. Occorre tenere in considerazione però che sul risultato delle Comunali spesso e volentieri conta di più la singola persona (e il suo programma politico) che il simbolo che ha alle spalle. Una prospettiva che potrebbe ribaltare le previsioni della vigilia.

Ma scendiamo nei dettagli. Gli occhi di tutto il paese saranno puntati su Genova dove si svolgerà uno dei ballottaggi più interessanti: quello tra il candidato del centrosinistra, Gianni Crivello (33,9% al primo turno) e lo sfidante di centrodestra Marco Bucci (38,8% l’11 giugno). In base alle aspettative, a Crivello dovrebbero andare anche i voti di Paolo Putti, sostenuto da Sinistra italiana e Possibile di Pippo Civati.

A Parma il candidato sindaco del PD Paolo Scarpa (32,7%) dovrà cercare di battere la “superstar”  Federico Pizzarotti (34,7%), ex grillino cacciato dal Movimento che ha deciso di correre da solo per conquistare un secondo mandato e prendersi la sua rinvicita su quanto accaduto nel recente passato.

A La Spezia, ex città “rossa” in Lizza ci sono Paolo Manfredini (Pd, 25%) e Pierluigi Peracchini (centrodestra 32,6%), mentre due partite importanti avranno luogo in Veneto e più precisamente a Padova dove Massimo Bitonci (Lega Nord, 40,2%) dovrà vedersela con Sergio Giordani del centrosinistra (29,2%), sostenuto dal civico Arturo Lorenzoni. A Verona, Flavio Tosi ha invece schierato la sua compagna Patrizia Bisinella (23,5%) che dovrà affrontare il patto locale stretto fra il Pd e i centristi di "Fare!" a sostegno di Federico Sboarina (29,3%).

Scendendo da Nord a Sud, a Catanzaro si sfideranno il candidato del PD, Vincenzo Ciconte (31%) e quello del centrodestra, Sergio Abramo (39,7%), mentre a Taranto il duello tra Rinaldo Melucci (17,9%) del centrosinistra e Stefania Baldassari (22,2% del centrodestra sarà all’ultimo sangue. Da sottolineare che negli ultimi giorni,  Melucci ricevuto l’endorsement di Franco Sebastio, candidato di Sinistra italiana, con il beneplacito del governatore Michele Emiliano.

Le altre sfide chiave saranno a:

Belluno: il sindaco uscente di centrosinistra Jacopo Massaro (ex PD, 46,2%) se la vedrà con Paolo Gamba del centrodestra (25,1%).

L’Aquila: il candidato della coalizione di centrosinistra (più varie liste civiche) Americo Di Benedetto (47,07%) affronterà  Pierluigi Biondi, centrodestra (35,84%).

Asti: dopo il riconteggio dei voti del primo turno, hanno avuto accesso al ballottaggio il candidato del M5S Massimo Cerruti (15,30%) e quello del centrodestra  Maurizio Rasero (47,62%)

Alessandria: Maria Rita Rossa (31,94), sostenuta dal centrosinistra e  dal  Quarto Polo, Gianfranco Cuttica Di Revigliasco (30,25%), centrodestra.

Piacenza:  Paolo Rizzi, centrosinistra, (28,1%) contro Patrizia Barbieri, centrodestra, (34,7%)

Trapani : il candidato di centrodestra Girolamo Fazio si è ritirato per evitare di condizionare la campagna elettorale con alcune inchieste della magistratura in cui è coinvolto. Al ballottaggio ci sarà solo Pietro Savona del centrosinistra che, nonostante non abbia nessun rivale, per diventare sindaco deve sperare che l’affluenza superi il 50% per cento degli aventi diritto, altrimenti non vincerà nessuno e il Comune sarà commissariato.

Oristano: Andrea Lutzu (29,60%), del centrodestra, e Maria Obinu (21,84%), del centrosinistra.

Gorizia: Roberto Collini (PD 22,68%) contro Rodolfo Ziberna (49,88%) Forza Italia e centrodestra.

Como: Mario Landriscina, centrodestra (34,77) Maurizio Traglio (26,89%) del centrosinistra

Lodi: Sara Casanova, 27,32% (Lega, sostenuta anche da una squadra civica) e  Carlo Gendarini (30,62%) del centrosinsitra.

Monza : ballottaggio tra Roberto Scanagatti (39,9%) del centrosinistra e Dario Allevi (39,8%) del centrodestra.

Rieti: il sindaco uscente del Pd Simone Pietrangeli (41,78%), appoggiato dalla lista "Rieti Merita" di Giosuè Calabrese se la vedrà contro Antonio Cicchetti del centrodestra (47,29%).

Lucca : Alessandro Tambellini del centrosinistra (37,48%) e Remo Santini del centrodestra (34,96%).

Pistoia: Samuele Bertinelli del centrosinistra (37,52%) se la vedrà con Alessandro Tomasi di Fratelli d'Italia (26,68%), sostenuto da una coalizione che comprende anche Lega e Forza Italia.

Lecce : centrosinistra con Carlo Salvemini (28,9%) e centrodestra con Mauro Giliberti (45,29%).

BALLOTTAGGIO COMUNALI 2017: ORARI, RILEVAZIONI, SCRUTINI

Come detto, si voterà domenica 25 giugno. I seggi rimarranno aperti dalle ore 7.00 del mattino alle ore 23.00 della sera, gli scrutini avranno inizio dopo le 23.00, vale a dire in seguito alla chiusura delle operazioni di voto e l’accertamento definitivo dei votanti. Nel corso della giornata verranno diffuse tre diverse rilevazioni sulle percentuali di affluenza alle urne: la prima alle ore 12.00, la seconda alle ore 19.00, la terza e ultima alle ore 23.00. Per conoscere i risultati dello spoglio, oltre a seguire le informazioni fornite dai giornali, sarà sufficiente collegarsi al sito web “ Eligendo ” creato dal ministero dell’Interno. I dati sul voto affluiranno al Viminale attraverso la rete con le Prefetture interessate e/o direttamente dai Comuni.

BALLOTTAGGIO COMUNALI 2017: COME SI VOTA NEI COMUNI CON MENO DI 15MILA ABITANTI

Nei Comuni con meno di 15mila abitanti si utilizza una sola scheda che servirà ad eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda sarà presente il nome del candidato al ruolo di primo cittadino, con accanto il contrassegno della lista che lo sostiene.

Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio Comunale sono legati, il che significa che tracciando un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista, o su entrambi, il voto verrà in tutti e tre i casi attribuito sia alla lista dei candidati al Consiglio che al candidato Sindaco.

Verrà eletto alla guida del Comune il candidato che riesce ad ottenere il maggior numero di voti. Se dovesse verificarsi nuovamente una situazione di parità parità sarà eletto sindaco il più anziano tra i due in corsa.

Scelto il sindaco, la lista che lo appoggia otterrà i ⅔ dei seggi disponibili nel consiglio, mentre i seggi rimanenti saranno  suddivisi seguendo un criterio proporzionale tra le altre liste.

ELEZIONI COMUNALI 2017: COME SI VOTA NEI COMUNI CON PIù DI 15MILA ABITANTI

Anche gli elettori dei Comuni con più di 15mila abitanti avranno a disposizione una sola scheda nella quale sono presenti i nomi dei candidati a sindaco con il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

A differenza di quanto previsto per i Comuni più piccoli però ogni elettore potrà esprimere il proprio voto in tre diverse modalità:

  • tracciando un segno solo sul simbolo della lista: in questo caso il voto andrà sia alla lista che al Sindaco da essa appoggiato;
  • tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco: così facendo il voto andrà solo al candidato sindaco e non alla lista o alle liste ad esso collegate.
  • tracciando un segno sul simbolo di una lista e, successivamente tracciandone un’ altro sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata. In questo caso si ottiene il cosiddetto "voto disgiunto".

Sarà eletto sindaco il candidato che ottiene più voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio Comunale si prendono in considerazione i risultati elettorali del primo turno e gli ulteriori collegamenti nel secondo. Parlando in parole povere, se la lista o le liste collegate al candidato Sindaco eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi (premio di maggioranza). I seggi restanti verranno suddivisi in maniera proporzionale alle preferenze ottenute alle altre liste.