Banche: arrivano i conti correnti gratuiti per i poveri (pagati dagli altri). Ecco come evitare i rincari

Governo Gentiloni
Governo Gentiloni, REUTERS/Alessandro Bianchi

Tutte le banche italiane dovranno prevedere un conto corrente “di base” che permetta operazioni semplici come bonifici e versamenti con costi “ragionevoli” o pari a zero per i più poveri. È questa la principale novità uscita dal Consiglio dei Ministri del 10 marzo scorso che ha licenziato una legge per l’attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014.

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Oltre al conto corrente di base, le banche avranno anche nuovi obblighi di trasparenza informativa e procedure semplificate per chi decide di trasferire il conto corrente presso un’altra banca. I costi di questi conti correnti gratuiti per poveri e pensionati saranno molto probabilmente spalmati sui costi addebitati a tutti gli altri correntisti che comunque avrebbero una via di uscita piuttosto facile: spostare i soldi su un conto corrente gratuito. 

Conto corrente di base gratuito

Il Governo ha dato attuazione alla direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014 che obbliga l’istituzione di conti correnti “di base”. Questi serviranno per fare operazioni basilari come il versamento della pensione o pagamenti tramite bonifici, ma anche l’emissione della carta di debito. Non saranno consentite operazioni più complesse di gestione del risparmio.

Il comunicato del Governo spiega che il conto corrente di base sarà valido per tutti i cittadini legalmente soggiornanti nell’UE, senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza.

Il conto di base deve essere offerto da tutte le banche e prestatori di servizi di pagamento e deve includere un numero predefinito di operazioni annue a fronte di un canone onnicomprensivo. Su questo punto il Governo precisa che il costo per il conto corrente di base deve essere “ragionevole”.

Non solo, per alcune categorie di cittadini sarà completamente gratuito: per coloro che hanno un ISEE inferiore agli 8mila euro all’anno e per i pensionati sotto i 18mila euro.

Conto corrente: maggior trasparenza

Il decreto del Governo introduce anche maggior trasparenza e semplicità di procedure per coloro che vogliono cambiare banca. Garantisce ai “consumatori che utilizzino conti di pagamento, maggiore trasparenza informativa, procedure semplificate per il trasferimento del conto stesso e un regime tariffario agevolato nel caso di apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base”.

La legge infatti, introduce l’obbligo per le banche di presentare ai correntisti il “Documento informativo sulle spese” e il “Riepilogo delle spese”. Inoltre si obbligano gli istituti a favorire la mobilità dei consumatori: sarà possibile ottenere il trasferimento di uno o più servizi di pagamento “ricorrenti” e del saldo positivo su un nuovo conto entro un termine complessivo di 12 giorni lavorativi.

Conto corrente: come evitare rincari

Il conto corrente di base economico o gratuito per i poveri va incontro alle esigenze di coloro che devono svolgere semplici operazioni e non possono pagare alti costi di gestione.I costi di questi conti correnti gratuiti andranno a pesare sui conti correnti “normali”, è probabile infatti che le spese siano spalmate sugli altri correntisti.

Chi teme questi rialzi però, ha una soluzione: spostarsi sui conti correnti gratuiti che già esistono per tutti i clienti. Le possibilità per pagare poco o pagare niente infatti, già ci sono a patto però che il cliente non voglia fare troppe operazioni agli sportelli.