Banche in fuga dalla Cina

di 14.01.2013 9:42 CET
Hsbc
Hsbc Reuters

A quanto pare, nuove regole e restrizioni costringono le banche occidentali a smantellare parte dei loro investimenti dalla Cina. Molte di queste banche, tra cui Bank of America, HSBC e Goldman Sachs, hanno investito molto in istituzioni finanziarie e assicurative cinesi, circa 33 miliardi di dollari complessivi tra il 2004 e il 2009 secondo quanto dichiarato dalla Chinese Banking Regulatory Commission.

Proprio Bank Of America, recentemente ha dismesso l'1% della sua partecipazione proprio nel 2011 mentre le altre banche pensano alla ritirata in vista delle nuove regole imposte da Basilea III riguardo le partecipazioni con istitutizioni estere: se una banca partecipa con oltre il 10% del proprio capitale in un'altra istituzione finanziaria, la parte eccedente viene dedotta dal "core capital". Ad esempio HSBC partecipa con il 15,57% a Ping An Insurance (compagnia assicurativa cinese), una partecipazione che verrà venduta a Charoen Pokphand Group per una cifra pari a 9,39 miliardi di dollari. HSBC detiene anche il 19% di Bank of Communications Co.

Stessa cosa dicasi per Goldman Sachs che venderà la sua partecipazione in Industrial and Commercial Bank of China. Tra gli altri abbiamo Caixa Bank (banca spagnola) detiene il 16,1% di Bank of East Asia mentre Deutsche Bank detiene il 19,99% di Hua Xia Bank, Banche come Bnp Paribas preferiscono ancora investire, tant'è che il gruppo ha deciso in dicembre di aumentare del 2% la partecipazione in Bank of Nanjing arrivando al 12,7%.

In sostanza, a molte banche occidentali conviene disinvestire dalla Cina pur di rientrare nei criteri di Basilea III. 

Fonti: WSJ

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