Bank of Japan: cambio ai vertici e gli analisti già prevedono ulteriori deprezzamenti dello yen

di 06.02.2013 10:45 CET
10 Yen
Giappone Flickr // jpellgen

Nuovo 'colpo di scena' in quel di Tokyo. Masaaki Shirakawa, Governatore della Bank of Japan, si è dimesso.

La vicenda assume risvolti ancor più curiosi se si pensa che il mandato di Shirakawa sarebbe comunque terminato tra un paio di mesi (l'8 aprile per la precisione). Il Governatore della BoJ anticipa tutti, dunque, inviando la lettera di dimissioni direttamente al Premier Shinzo Abe.

Già circolavano le voci circa il suo successore ma le improvvise dimissioni aggiungono una certa frenesia al valzer dei nomi. Tra i papabili spunta fuori, con ciclica insistenza, il nome di Toshiro Muto, attuale vice del Governatore Shirakawa. Proprio Muto, curiosa coincidenza, non aveva nascosto, ultimamente, tutta la sua propensione all'attuare una politca monetaria molto aggressiva che ben si sposerebbe con l'iter indicato dal Premier Abe. Le misure di stimolo dell'economia, affermò Muto, non devono rappresentare un 'tabù'.

Probabile che, con la nuova nomina, i target della BoJ collimino meglio con le 'direttive' del nuovo Premier Abe. Alcuni analisti vedono nel probabile successore una figura decisamente più orientata a nuove politche di monetary easing (filo governative) e, conseguentemente, nuove ondate di indebolimento dello yen. Una manna dal cielo per l'industria dell'export e anche i mercati ringraziano. Recentemente, comunque, la Banca centrale giapponese aveva assecondato le richieste del Governo ed aveva concordato il nuovo target legato all'inflazione al 2%. 

L'uscita di scena di Shirakawa, in questo contesto, lascia alcuni dubbi irrisolti: se da un lato una frangia vede nelle premature dimissioni un chiaro intento di voler rendere il più 'indolore' possibile il passagio del testimone, dall'altra parte esiste una minore corrente di pensiero che nota in tale atteggiamento una vis polemica volta proprio all'irruenza 'finanziaria' di Shinzo Abe.

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