Bce, Praet: arriva l'ipotesi dei tassi negativi

di 12.12.2012 8:26 CET
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I tassi europei sono al minimo storico dello 0.75% e non sembra vi sia spazio per un'ulteriore riduzione finalizzata ad immettere nuovi stimoli nel circuito economico. Ne è convinto il capo economista dell'Eurotower, il tedesco Peter Praet.

C'è "poco spazio di manovra per tagliare  i tassi (...) siamo già a livelli molto bassi". In un'intervista al WSJ Praet ha sottolineato come, nonostante tutto, questo basso livello dei tassi non sia accompagnato da effetti sufficientemente marcati nel circuito dell'economia reale.

"Credo che dovremmo continuare a focalizzarci sull'efficacia della politica monetaria. La posizione è molto accomodante, i tassi di interesse possono fare poco in questo senso".

Tassi negativi - E' così, dunque, che inizia a palesarsi la non troppa remota ipotesi dei tassi negativi. Una configurazione nella quale chi deposita somme presso la Bce dovrà far fronte ad un onere da pagare. Il capo economista dell'Eurotower non rifiuta in blocco l'idea:

"Siamo pronti [a farlo] ma ci sono dei rischi. L'esperienza ci mostra che dobbiamo stare attenti ad applicare tassi negativi, specie riguardo alle condizioni di prestito delle banche. Ci stiamo riflettendo sopra".

Italia e Spagna - Chiude l'intervista con un riferimento alla situazione italiana, così come a quella spagnola. L'eventuale acquisto di bond da parte della Bce deve essere dapprima richiesto dal Governo del Paese. Nonostante questo, spiega Praet, è consigliabile prendere tali decisioni "in una fase più calma piuttosto che sotto stress".

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