Bergamo, stupra 24enne incinta ma non va in cella

di 13.01.2013 12:48 CET
Violenta donna incinta ma non va in cella
Sdegno per gli arresti domiciliari Reuters

Violentata nel silenzio di un parcheggio a soli 24 anni ed incinta. Lo stupratore tenta di abboccare la vittima offrendole un passaggio. Lei rifiuta, ma questo non basta ad evitare l'eggressione.

Lui, kosovaro di 32 anni e padre di due bambini, viene condannato agli arresti domiciliari ma non va in cella. Stupore per la decisione del magistrato che dice di "aver applicato il codice" mentre la politica cittadina si dice indignata della sentenza e la popolazione comune si unisce al dolore della ragazza e organizza una fiaccolata in segno di protesta. In trecento sfilano per la ragazza che sta per diventare mamma. Presente anche il sindaco Pdl Franco Tentorio. Poi le minacce.

Nella vicenda intervengono anche gli ultras dell'Atalanta che hanno letteralmente assediato la casa dello stupratore lanciando bottiglie e bombe carta contro l'uscio.

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