Berlusconi :“Assediato dalle richieste di candidarmi”

di 06.12.2012 7:31 CET
Silvio Berlusconi
"La magistratura mi perseguita. Ma gli italiani sono con me" Reuters

Ancora non vuole annunciarlo perchè sta annusando l'aria che tira. Non è tipo da correre solo per limitare i danni. Aspetta e vaglia il momento adatto per uscire definitivamente allo scoperto. Intanto ieri è andato in onda l'ennesima replica di un film già visto.

Il vertice del Pdl si è concluso con l'ennesimo nulla di fatto. Il partito è bloccato da Berlusconi che fa di volta in volta tre passi avanti e altrettanti indietro. Poi ecco la nota personale diramata dal Cavaliere.  "Leggo su un'agenzia una frase a me attribuita del tutto inventata e addirittura surreale: 'Io non mi candido perché non mi volete', frase che avrei oggi rivolto ai miei colleghi del Popolo della Libertà. La realtà è l'opposto: sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci al più presto la mia ridiscesa in campo alla guida del Pdl". 

La situazione oggi è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese - sostiene Berlusconi- Oggi l'Italia è sull'orlo del baratro. L'economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d'acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. Le famiglie italiane angosciate perchè non riescono a pagare l'Imu. Le imprese che chiudono, l'edilizia crollata, il mercato dell'auto distrutto".

"Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così. Sono queste le dolorose constatazioni che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni".

 

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