Berlusconi: "Io minacciato dalla mafia"

di 24.01.2013 14:35 CET
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi Reuters

Dal Cav Nessun pentimento per le cosiddette 'cene eleganti'."Pentimento? No, assolutamente no. Perché dovrei pentirmi? Dovrebbero pentirsi i magistrati che hanno violato pesantemente la vita privata di un cittadino".

Queste le parole di Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio 2, che risponde alla domanda se si sia mai pentito di aver organizzato le famose cene "eleganti" a casa sua. E sui suoi preuti rapporti con la mafia afferma imperterrito: "Io ho pagato il fatto di essere un imprenditore di successo, e la mafia mi ha chiesto anche dei riscatti per la sicurezza dei miei figli, riscatti che non ho mai pagato". "L'ho già giurato sulla testa dei miei figli e dei miei nipoti", ribadisce Silvio Berlusconi a Radio 2, "io sono stato colpito dalla mafia per minacce verso i miei figli e ho dovuto portare la mia famiglia fuori Italia per un'estate. Poi ho deciso che non potevamo stare loro di là e io di qua e siamo andati in Spagna".

 

 

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