Berlusconi pensa ad una “blind trust” per il suo patrimonio

di 31.01.2013 8:21 CET
Silvio Berlusconi.
L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Reuters

In questi giorni di convulsa campagna elettorale tra i pensieri di Berlusconi si starebbe muovendo una nuova idea. Gli avversari, fin dalla sua discesa in campo, gli hanno sempre imputato un forte conflitto d'interessi, essendo lui il proprietario di una buona parte di stampa e televisione. Ora il Cavaliere starebbe pensando ad una mossa a sorpresa con l'utilità personale di spiazzare gli altri leader. Una "blind trust" per gestire il suo immenso patrimonio, il tutto legato anche ad una minicessione. Questa forma giuridica (una sorta di affidamento ad altri) è costituita allo scopo di separare completamente un soggetto dal proprio patrimonio, al fine di evitare alcune forme di conflitto di interessi.

Il pensiero che porterebbe il Cavaliere su questa strada, secondo voci che circolano, si muoverebbe proprio in quest'ottica e sarebbe utile "per fare piazza pulita dell'ultimo baluardo che la sinistra continua a strumentalizzare contro di me". Sarebbe intenzione di Berlusconi vendere anche alcune quote di Mediaset.

Tutto questo sarebbe stato esposto anche ai figli nel consueto pranzo del lunedì. Sarebbero stati informati anche i suoi più stretti collaboratori come Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Ennio Doris, Denis Verdini, Angelino Alfano.

Secondo alcune indiscrezioni questo progetto avrebbe trovato la netta chiusura, cosa già avvenuta nel 2005, della figlia Marina e in parte anche di Piersilvio. Ora però, tra la stretta cerchia dei suoi collaboratori, sono in molti quelli che pensano ad una reale e forte volontà del Cavaliere di andare fino in fondo.

Secondo Forbes, Berlusconi avrebbe visto lievitare il suo patrimonio negli ultimi 18 anni fino a toccare la soglia dei 4 miliardi.  

 

 

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