Berlusconi vuole "abolire l'Imu". Ma fu il suo governo a introdurla

di 16.12.2012 18:03 CET
Monti e Berlusconi
Mario Monti al passaggio delle consegne da parte di Silvio Berlusconi, Roma, 16 novembre 2011. REUTERS

Silvio Berlusconi ospite della sua rete ammiraglia sapeva di poter dire tutto quello che voleva. Al netto della solita invettiva contro i comunisti (che, per inciso, non hanno neanche un seggio in Parlamento), l'ex premier ha infilato nel suo lungo monologo la promessa a effetto, quella che garantisce titoli sui giornali e solletica la pancia degli italiani: "Aboliremo l'Imu". Il Cavaliere fa il verso a sè stesso, dato che già nella campagna elettorale del 2008 lanciò (e mantenne) la promessa di abolire l'Ici, facendo arrabbiare tutti i Comuni italiani, a cui veniva tolto ossigeno puro. Ma questa è un'altra storia.

L'Imu, acronimo di Imposta Municipale propria, venne introdotta nel marzo 2011 dal governo Berlusconi (decreto legislativo n.23 del 14/03/2011) nel dispositivo "Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale". La norma, che sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2014, prevedeva l'imposta sugli immobili diversi dall'abitazione principale. Più nel dettaglio l'articolo 8 recita che essa "sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili". Il decreto riguarda gli immobili diversi dall'abitazione principale e dalle "pertinenze della stessa", dove questa è intesa come "l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente". 

La modifica attualmente in vigore è stata introdotta dal governo Monti nel famigerato decreto Salva-Italia (n.201) del 6 dicembre 2011, primo atto concreto dell'esecutivo tecnico, reintroducendo di fatto, già dal 2012, l'imposta sull'abitazione principale. Il decreto in questione passò con maggioranza bulgara e il voto del Pdl di Silvio Berlusconi. Così si pronunciò Angelino Alfano: "Voteremo sì perché siamo persone serie, responsabili e coerenti". Hanno abolito l'Ici, tre anni dopo hanno votato a favore del suo ritorno sotto forma di Imu, e ora Berlusconi la vuole nuovamente cancellare. Consiglio: sfogliare il dizionario e cercare la parola coerenza.

Commenti