Bersani attacca: "Vogliono posticipare le elezioni”

di 19.12.2012 12:18 CET
Pierluigi Bersani
Il segretario Pd http://www.flickr.com/photos/p

"Sì, è una tattica. Se non lo è, bisogna andare a sprint. Secondo me vogliono mettere un po' più in là le elezioni" afferma Pier Luigi Bersani riguardo la possibile strategia del Pdl che ha chiesto di avere più tempo per esaminare la legge di stabilità. Un'accusa che il Pd aveva già lanciato ieri alla Camera. Berlusconi e gli altri vogliono forse rallentare l'iter della legge?

Il Pdl, ieri, aveva chiesto più tempo per esaminare la legge di stabilità e il decreto firme varato dal Consiglio dei ministri. Il segretario Bersani ha accusato il partito di Berlusconi di voler "usare il Parlamento" per "i suoi problemi". Poi, in serata, è arrivata la richiesta esplicita di rinviare il voto di una o due settimane. Rinvio necessario, secondo il Pdl, per evitare caos nelle elezioni all'estero. L'Elettorale del partito indica nel 24 febbraio o il 3 marzo le date possibili per le urne. "Sì, perché questa fretta di andare alle elezioni da una fretta totale per formare le liste ed è una forzatura inutile", conferma Silvio Berlusconi, nel corso di Porta a porta.

Ma il Pd non ci sta. Questa manovra sembra solo una tattica per prendere tempo e posticipare le elezioni. Il segretario del Pd è alle prese con il rebus della data delle elezioni e con tutto il fermento interno al partito sulle primarie per le candidature. Le scelte di Monti sono ancora incerte. Questa mattina si riunisce la commissione elettorale, presieduta dal vicesegretario Enrico Letta, per definire la scelta dei capilista e delle personalità che faranno parte della lista.

Il candidato premier del centrosinistra vedrà anche il premier lussemburghese presidente dell'eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Ma Bersani sottolinea che il suo partito non ha bisogno di test: "Van Rompuy non ha chiesto garanzie sull'europeismo del Pd e non ho difficoltà a dire che la gente ci conosce, noi abbiamo portato l'Italia nell'Euro, siamo quelli lì, sulla nostra volontà di fare le riforme non si può dubitare". E ha dato garanzie anche sul rispetto dell'agenda Monti: "Non vogliamo smantellarla".

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