Bersani lancia l’allarme sui conti

  | 24.01.2013 8:03 CET
Pierluigi Bersani
Pierluigi Bersani

Il segretario Pd lancia l'allarme sui conti italiani come già aveva fatto tempo fa quando aveva parlato di "polvere sotto i tappeti", usando questa metafora facendo riferimento ad una possibile manovra correttiva: "Bisognerà valutare se sono stati raggiunti o meno gli obbiettivi del pareggio di bilancio e gli impegni europei", ha sottolineato, "entro un paio di mesi si capirà se le previsioni, seppur minime, di crescita sono realistiche e quanta polvere è stata messa comunque sotto il tappeto".  A tutto ciò aveva subito controbattuto il premier Monti negando la presenza di 'conti nascosti'.

La notizia che il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso la crescita italiana per tutto il 2013 per un -1% ha fatto ritornare nella mente mille dubbi al segretario Pd. "Se continua così è molto probabile una manovra correttiva in primavera. Questi ci lasciano un buco di miliardi di euro da coprire", avrebbe confidato Bersani. Nel bilancio di quest'anno ci potrebbe essere un buco di circa 10miliardi di euro. Questa somma sarebbe nata sia dalla recessione sia dalla necessità di rifinanziare con otto miliardi di euro la cassa integrazione che scadrà a maggio.

Sono proprio gli ammortizzatori sociali a creare più ansie e paure nel leader Pd tanto da mettere queste tematiche in cima ai suoi pensieri se gli elettori gli daranno la possibilità di entrare a Palazzo Chigi. Il leader Pd, insieme a tutta la sua squadra economica, sta studiando punto per punto, nei minimi particolari, tutte le voci del bilancio e le previsioni future. Le stime che si sono fatte sulle entrate potrebbero non rispecchiare la realtà e perciò potrebbe essere che, nei primi 100 giorni di governo, il nuovo esecutivo si trovi davanti all'obbligatorietà di fare una nuova manovra correttiva.

 

 

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