Biosphera 2.0, la casa del futuro è energeticamente indipendente

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    Biosphera 2.0 Progetto Biosphera
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Una casa totalmente autonoma dal punto di vista energetico, ossia slegata da qualsiasi rete esterna: si tratta di un sogno? Assolutamente no: è una realtà, almeno sul piano sperimentale. Stiamo parlando di Biosphera 2.0, il modulo abitativo al centro di un progetto di ricerca internazionale con al centro il Politecnico di Torino e l'Università della Valle d'Aosta.

La Biosphera 2.0 è una piccola casa di 25 metri quadri, ma comunque fornita di tutto ciò che serve per vivere: illuminazione a led, cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento, zona giorno, zona notte, bagno e centrale tecnica. Il primo modulo abitativo creato a scopo di ricerca è stato installato nei giorni scorsi ai piedi del Monte Bianco, nel piazzale della funivia Val Veny di Courmayeur.

Nel corso del prossimo anno la casa sarà installata anche nelle città di Aosta, Milano, Torino e Lugano, ospitando oltre 20 abitanti che contribuiranno a "raffinare" le caratteristiche di Biosphera 2.0. Lo scopo, come spiegano dal Politecnico di Torino, è quello di "definire scientificamente il livello di benessere psicofisico degli utenti all’interno di un ambiente abitativo energeticamente efficiente".

Questa casa non ambisce infatti "soltanto" ad essere indipendente dal punto di vista energetico, ma ambisce ad essere un modulo abitativo che mette al centro l’uomo e i suoi parametri vitali, studiando le reazioni del nostro organismo al variare delle condizioni climatiche esterne. Per fare questo, Biosphera 2.0 dovrà garantire una temperatura confortevole dell’aria compresa tra i 21° C in inverno e i 25° C in estate e delle superfici compresa tra i 16° C e i 20° C e mantenere un certo standard di qualità dell’aria, anche in condizioni ambientali estreme, in modo autonomo e senza alcun ricorso a una rete di energia esterna.

Durante tutti i 12 mesi verranno raccolti i dati di oltre 20 parametri relativi all’involucro edilizio e alla fisiologia umana quali temperatura, umidità, qualità dell’aria, campi elettromagnetici, polveri sottili, frequenza cardiaca, temperatura della pelle, stato emotivo. La casa dovrà riuscire ad operare nel modo desiderato anche con condizioni ambientali decisamente complesse, come i -20°C toccati in inverno a Courmayer come la canicola che d'estate caratterizza Rimini (dove Biosphera 2.0 sarà installata tra il 1° luglio ed il 15 settembre). Tutti i dati saranno resi pubblici in tempo reale tramite il sito del progetto.

Il progetto Biosphera 2.0 è nato su iniziativa di Aktivhaus in collaborazione con il Politecnico di Torino DAD, l’Università della Valle d’Aosta, Vallée d’Aoste Structure e con gli istituti Zephir,Minergie e PEFC con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta, del Comune di Courmayeur e la partecipazione di diverse aziende nazionali e internazionali.

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