Buffon nella storia, Insigne e calamity Hart: top e flop della 29a giornata di campionato

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus
Gianluigi Buffon, portiere della Juventus Reuters

La 29a giornata di campionato nel segno dei record. Quello di Gigi Buffon, diventato il calciatore della Juventus con più minuti di Serie A. Quello dell’Atalanta, che mai prima d’ora aveva toccato quota 55 punti nella massima serie. Quello del Napoli, che ha centrato la quinta vittoria di fila in trasferta. E di Insigne, che ha eguagliato il suo primato di gol (12).

I TOP.

GIANLUIGI BUFFON. Non per la prestazione, ma il per il traguardo raggiunto: al 65’ della sfida contro la Sampdoria, Buffon è diventato il calciatore della Juventus con più minuti in Serie A, arrivando poi a 39.706 una volta terminata la partita. SuperGigi, a 39 anni, ha superato il mito Boniperti (39.680): semplicemente highlander. Leggenda assoluta.

LORENZO INSIGNE. Sempre più “Magnifico”: dopo i due gol al Crotone, sono arrivate altre due reti contro l’Empoli. Lorenzinho ha eguagliato il suo record di gol in campionato (12), quando mancano ancora nove giornate al termine della stagione. Delizioso quando avanza palla al piede, sublime nel confezionare assist ai compagni e, ora, anche letale sotto porta. De Laurentiis non perda altro tempo: il contratto di Insigne va rinnovato subito.

IL PAPU GOMEZ. Premiamo l’argentino, autore di due delle tre reti con cui l’Atalanta ha steso un Pescara allo sbando, per premiare tutta la Dea. Gli orobici hanno toccato quota 55 punti in Serie A, mai così tanti in 110 anni di storia. Inoltre il club bergamasco non subisce gol in casa da cinque turni (non accadeva dal 1972). Straordinari anche i numeri di Gomez, salito a 11 reti nella classifica marcatori. L’ex Catania è il leader assoluto di una squadra che ha saputo reagire alla pesante batosta subita a Milano. E non era affatto scontato.

I FLOP:

JOE HART. Calamity Hart è tornato a colpire. Se il Toro non è riuscito a stendere l’Inter è per le due papere del 29enne portiere inglese, che ha spianato la strada ai nerazzurri. La carriera dell’ex City è stata costellata da interventi ai limiti del prodigioso e topiche clamorose: vale davvero la pena spendere 20 milioni e più per trattenerlo? Fossimo in Cairo, punteremmo sulla meglio gioventù italiana (Meret).

IL NAPOLI DOUBLE FACE. Come rischiare di gettare al vento una partita che sembrava in cassaforte dopo 38’. Chiedere a Sarri e ai suoi ragazzi per informazioni. Dopo un primo tempo perfetto, al Castellani è andato in onda il “Napoli horror show”: tutto il peggio del calcio in salsa partenopea. Dallo 0-3 al 2-3: errori, soliti cali di concentrazione, e una remuntada quasi sfiorata da parte dell’Empoli. Una squadra che in 28 giornate era riuscita a segnare la miseria di 15 gol.

IVAN PERISIC. Sciupa tre ghiotte occasioni nel finale e tra Torino e Inter finisce 2-2. La sua stagione (da Pioli in poi) resta più che positiva, ma il croato pecca ancora in continuità. Ai nove gol in campionato fanno da contraltare gare in cui non è riuscito a lasciare traccia.