Bundesbank: la Germania tornerà a crescere già dal primo trimestre, niente recessione

  | 19.02.2013 9:21 CET
Bundesbank
Repertorio - The new German central bank (Bundesbank) president Jens Weidmann poses for photographers during a photocall at the Bundesbank headquarters in Frankfurt, May 2, 2011.

Uno dei tanti postulati dell'economia prevede che qualora uno Stato registri per due trimestri consecutivi una contrazione del Pil si può, allora, parlare lecitamente di recessione.

La Germania, economia portante del blocco europeo, aveva accusato il colpo della Crisi nel quarto trimestre del 2012: un -0.6% del Pil che aveva allarmato i più. Molte le concause a questo calo quasi "fisiologico": tanto quelle interne quanto quelle esogene hanno contribuito al, momentaneo, rallentamento della locomotiva teutonica. Il successivo trimestre, dunque, sarebbe stato rilevante per capire se anche la Germania avrebbe preso parte a quel triste valzer che noi 'balliamo' già da un po'.

Nessuna paura: la Germania tornerà a crescere sin dal primo trimestre di questo 2013, parola di Bundesbank. La 'Buba' lo ha esplicitato nel suo ultimo bollettino mensile. Cosa ha permesso una risposta tanto celere da parte dell'economia tedesca? Secondo la Banca centrale, l'entrata in recessione è stata scongiurata da un vero e proprio "rimbalzo" della produzione industriale.

"Le aspettative congiunturali nell'economia tedesca - fa sapere la Bundesbank - sono migliorate molto rapidamente e in misura considerevole negli ultimi tre mesi".

Il merito, questa volta, arriva anche da oltre il confine tedesco con il "calo dell'incertezza legata alla crisi del debito nell'eurozona [che attenua] il percepibile attendismo negli investimenti". Rientra nel clima di fiducia, poi, quell'aumento previsto dall'istituto tedesco ZEW (Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung) per l'indice che determina il sentiment degli investitori istituzionali e degli analisti tedeschi. Aiuta infine, e non poco, quell'inaspettato calo della disoccupazione tedesca al 6.8% con circa 16.000 disocupati in meno.

La Germania, quindi, non si piegherà alla Crisi che invece condanna tutti noi. Parola della Bundesbank.

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