Buone notizie per gli esodati: tutelati con deindicizzazione su pensioni oltre 3.000 euro

di 12.11.2012 18:16 CET
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La camera dei Deputati Reuters

Il nodo esodati sembrerebbe risolto: i relatori Pierpaolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl) hanno presentato un emendamento (con il via libera della Ragioneria generale dello Stato che ha certificato la copertura finanziaria) che consente di tutelare la platea dei senza lavoro tramite la deindicizzazione sulle pensioni "sei volte superiori al minimo". Ovvero tutte quelle comprese nell'intervallo 3.000-3.500 euro.

Ma il provvedimento è una extrema ratio, poiché entrerà in funzione soltanto se gli eventuali risparmi -9 miliardi- già stanziati per risolvere il problema degli esodati non basteranno. Il tema è di quelli più sensibili, e in Parlamento ci sono stati non pochi problemi per trovare la copertura economica per la categoria. Per uscire dall'impasse la Commissione Lavoro della Camera propose di tassare con un'aliquota del 3% redditi e pensioni superiori ai 150mila euro.

Solo l'annuncio di una simile eventualità ha avuto come effetto una levata di scudi da parte di Confindustria: "C'è già aliquota del 3% su questi redditi, aggiungerne un'altra sarebbe alquanto iniquo: quella è la fascia di popolazione che è l'unica che spende e c'è il problema di consumi interni". Così come affermato dal vice presidente Aurelio Regina. Comunque, stando a quanto previsto dall'emendamento bipartisan non beneficeranno della copertura economica coloro che prima del 2011 sono stati "fatti fuori" in seguito al fallimento dell'impresa per la quale lavoravano. Invece verranno salvaguardati tutti quei lavoratori che entro il 4 dicembre 2011 risultano essere in mobilità.

Buone notizie anche sul fronte dell'evasione: dal 2013 sarà istituito un fondo per il calo delle tasse.  Da dove proverranno le risorse? Dal calo dello spread, dalle maggiori entrate provenienti dalla lotta agli evasori, e dalla riduzione degli sconti fiscali. Ma l'esecutivo ha pensato anche alla ricerca, poiché un emendamento alla legge di stabilità presentato dai relatori Renato Brunetta del Pdl e Pierpaolo Baretta del Pd consente di finanziare la ricerca tramite le risorse che proverranno dalla razionalizzazione dei trasferimenti alle imprese.

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