Calciomercato Inter. Pepe, Schick, Berardi e Bernardeschi a un passo, ma Sabatini frena

di 15.05.2017 15:48 CEST
Il proprietario dell'Inter, Zhang Jindong
Il proprietario dell'Inter, Zhang Jindong Reuters

Un campionato disastroso, un allenatore da scegliere, tanti soldi da spendere. Il calciomercato estivo dell’Inter partirà da questi presupposti e dalla certezza che un altro anno senza Champions League potrebbe rendere inavvicinabili i top player. Si punta allora su giovani di grande prospetto, campioni a fine carriera o pilastri delle rivali dirette. Tutte le trattative, però, sembrano congelate, in attesa della scelta del nuovo allenatore.

IN ENTRATA

Sono moltissime le trattative portate avanti dal direttore sportivo Piero Ausilio, ma alcune di queste sembrerebbero a un passo dalla conclusione. Per quanto riguarda la difesa, pare vicinissimo l’accordo con Pepe del Real Madrid, che è in scadenza di contratto ed arriverebbe dunque a parametro zero. La destinazione sarebbe gradita al Portoghese e sembra che il tutto possa essere messo nero su bianco dopo la finale di Champions. Un nome d’esperienza e di carisma per il reparto arretrato, in linea con quello di De Rossi, per il quale dovrebbe invece arrivare il rinnovo di contratto con la Roma. Gli altri nomi per il pacchetto arretrato restano quelli dei romanisti Manolas e Rudiger, del laziale De Vrij e di Acerbi del Sassuolo.

A centrocampo, nella difficoltà di arrivare ai grandi nomi come Verratti, l’idea dell’Inter è di pescare di nuovo dalla Roma. Nainggolan e Strootman sono profili che piacciono molto e il costo alto (si parla di 50 milioni per il primo e di 35-40 per il secondo) non spaventerebbero Suning, ma appare difficile che i giallorossi continuino a privarsi dei loro nomi migliori rinforzando le dirette rivali, come fatto l’estate scorsa con Pjanic alla Juventus. Altro giocatore seguito dall’Inter è Tolisso del Lione, sul quale però proprio la Juve sembrerebbe in vantaggio. Rimane vivo anche l’interesse per Krychowiak del PSG.

In attacco, sono ben tre le trattative in fase molto avanzata. Si tratta di Domenico Berardi, per il quale sarebbe già stato anche trovato un accordo con il Sassuolo sulla base di 30 milioni più il cartellino di Caprari, Federico Bernardeschi, che alcuni danno per bloccato con un’offerta da 50 milioni, e Patrik Schick. Per il 21enne della Sampdoria, l’Inter è disposta a pagare la clausola, attualmente di 25 milioni, ma che Ferrero vuole portare a 40. Tutte queste operazioni sarebbero però state bloccate da Sabatini, in attesa di capire chi siederà sulla panchina nerazzurra nella prossima stagione.

IN USCITA

Dopo una stagione fallimentare e con una campagna acquisti faraonica in arrivo, è inevitabile pensare ad un grosso numero di cessioni. Quasi nessuno è sicuro di tenersi il posto, a partire dalle grosse delusioni dell’annata, come Murillo, Banega e Brozovic. I tre garantirebbero tra l’altro buone plusvalenze e sono dunque i primi candidati a partire. Discorso diverso per Kondogbia e Joao Mario, che sono arrivati a costi moto alti e saranno dunque difficilmente piazzabili. Di fronte ad un’offerta da 50-60 milioni, invece, i nerazzurri potrebbero privarsi anche di Ivan Perisic.

Sul capitolo uscite, pesano molto anche i prestiti. Torneranno infatti alla base sia Jovetic che Ranocchia, mentre Erkin dovrebbe rimanere al Besiktas. L’attaccante montenegrino non ha convinto il Siviglia a pagare il riscatto da 14 milioni, mentre il difensore azzurro paga la retrocessione in Championship del suo Hull City. Due grattacapi in più per Ausilio e Sabatini, dunque. Come se non bastassero tutti gli altri.