Calciomercato Inter. Sinergia con Raiola? Piacciono Matuidi e Tete. Gabigol via

Blaise Matuidi
Blaise Matuidi Reuters

Casa Inter è un cantiere aperto, ma i lavori tardano a partire mentre le voci di mercato aumentano, s'infittiscono e riempiono le pagine dei giornali. Non è un mistero che la campagna acquisti dei nerazzurri sia bloccata dalle cessioni da effettuare entro il 30 giugno per rispettare i dettami del fair play finanziario. Nel frattempo Sabatini e Ausilio lavorano senza tregua, imbastiscono trattative e, nonostante i soldi che stanzierà Suning, stanno scoprendo che non è poi così facile consegnare a Spalletti la rosa dei sogni per tornare subito al top.

WORK IN PROGRESS. Nella giornata in cui Mino Raiola ha di fatto posto fine all'avventura di Donnarumma ai cugini del Milan, l'Inter prova a stringere una sinergia col potente procuratore di origini campane. Sì, perché i nerazzurri pensano a due calciatori gestiti dal super-agente: Blaise Matuidi e Kenny Tete. Il mediano del Psg, la scorsa estate a un passo dalla Juventus, può lasciare la capitale francese, ma viene valutato 30 milioni. L'Inter fa leva sul fattore Raiola per ottenere un forte sconto. Tete, 23 anni, è un difensore versatile in forza all'Ajax e potrebbe costituire un'alternativa di mercato a Rudiger, blindato (almeno a parole) dal nuovo ds della Roma, Monchi. Titolare dei lancieri, Tete ha il contratto in scadenza nel 2018 e, proprio come Donnarumma, non rinnoverà. Il suo costo si aggira sui 10 milioni euro.

FRONTE USCITE. Tante voci, ma finora nulla di concreto. Brozovic piace all'Everton e allo Zenit San Pietroburgo di Mancini: l'impressione è che l'Inter dovrà abbassare le sue pretese e accontentarsi di non più di 20 milioni. Stesso discorso vale per Perisic, che vanta già un accordo con United di Mourinho: i 50 milioni richiesti sono troppi e bisognerà scendere almeno di 10. Ancora tutto in stand-by per Murillo, Banega e Jovetic, che il Siviglia vorrebbe confermare a prezzo di saldo. Gabigol verso il prestito al Las Palmas.