Calciomercato Milan, news e strategie dalla Cina. Chiesta a Fassone squadra già a luglio

di 18.05.2017 18:30 CEST
Il Milan festeggia il trionfo in Supercoppa Italiana
Il Milan festeggia il trionfo in Supercoppa Italiana Reuters

Il Milan non può stare lontano dalla Champions League. L'ennesimo anno senza la massima competizione continentale, ha indotto persino Silvio Berlusconi a prendere atto dell'incapacità di competere economicamente con i colossi europei del calcio e a vendere tutto ai cinesi. La proprietà asiatica ha risorse da spendere sul mercato per regalare ai rossoneri giocatori di grande calibro.

Il nuovo presidente

Tutti sapevano quanto il Cavaliere amasse sentirsi un intenditore di calcio giocato e quanto non si preoccupasse di dire la sua parola, spesso vincolante, sulle scelte dei suoi allenatori. Odiava l'albero di Natale, perché non riusciva ad accettare un Milan che non avesse almeno due punte in campo  e quando vinceva senza divertirsi lo pativa tanto. Il nuovo corso, però, sembra nascere sotto caratteristiche completamente diverse. Il nuovo presidente Yonghong Li nel curriculum presentato alla nuova assemblea dei soci ha reso pubblici i suoi interessi: minere (il suo gruppo si occupa di estrazione dalle minere), lavorazione e vendita di prodotti di fosforo), finanza (conosce a menadito i mercati e si è occupato di valorizzazione di vari brand) e solo al terzo posto c'è lo sport. Si badi bene: sport, non calcio.  

La gestione sportiva

Avere un massimo dirigente che possa dare campo libero a chi cura l'aspetto calcistico potrebbe essere un vantaggio non indifferente per Fassone e Mirabelli che potranno così fare le scelte che ritengono migliori, senza subire pressioni di alcun tipo o quasi.

È noto che per tre anni il Milan continuerà ad avere un bilancio in passivo, ma la proprietà si occuperà di investire sul mercato e di ripianare la situazione (in questi giorni avverà un aumento di capitale da 72 mln).

L'obiettivo è invertire il trend economico sfruttando i ricavi derivanti dal mercato asiatico e investendo in uno stadio da 55-60.000 posti che genererà profitti.

Nel frattempo ci saranno delle partite da giocare in Cina per dare maggiore valore al marchio già molto forte in Asia e poi ci sarà da allestire una squadra che dovrà essere pronta già ai primi di luglio.

L'intenzione è completare almeno il 70%  del mercato prima che la squadra parta per il ritiro, tenuto conto che i cinesi hanno dato grande rilevanza alla tempistica nella programmazione.

E ci sarà spazio anche per aumentare il monte stipendi, in modo tale da formulare un'offerta convincente a Donnarumma, pietra su cui poggerà il nuovo progetto tecnico.