Caro Elon Musk il ritardo della Model Y potrebbe costarti molto caro

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C'è Elon Musk dietro Neuralink, startup che si occupa dello sviluppo di interfacce impiantabili che permettano di connettere computer ed esseri umani REUTERS/Danny Moloshok

L'attuale mercato dell'auto deve fare i conti con la tecnologia che è prepotentemente entrata nel settore automotive. I costruttori sono divisi tra innovazione e tradizione. Per "tradizione" si intende tutta quella componentistica dell'auto che non dovrebbe subire grossi cambiamenti di qui ed i prossimi anni. Tra le parti tradizionali possiamo sicuramente annoverare la scocca, o pianale. Spesso infatti il pianale viene sfruttato per produrre diverse tipologie di auto. Questo per ottimizzare al massimo l'elaborato e costoso processo produttivo.

Ma facciamo qualche esempio concreto: il Gruppo Volkswagen utilizza la piattaforma MQB per diversi modelli tra cui, Volkswagen Golf, Audi Q2, Seat Ateca. Ma la lista è lunga. Il Gruppo Volkswagen ha investito molto -60 miliardi di dollari- e quindi, considerando che i margini di profitto nel settore dell'auto sono molto ridotti, ha deciso di impiegarla su diversi brand. Dopo l'avvento del Dieselgate l'amministratore delegato del gruppo tedesco ha detto che la stessa piattaforma MQB sarà impiegata anche per i prossimi modelli.

Piattaforma MQB Volkswagen Piattaforma MQB Volkswagen  Ra Boe / Wikipedia | CC BY-SA 3.0 de

La stessa Volkwagen utilizzerà un'altra piattaforma modulare per realizzare le auto elettriche del gruppo: Skoda, Seat, Audi e Volkswagen. In questo caso stiamo parlando della piattaforma MEB.

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Abbiamo fatto questi esempi solo per dire che la modularità è ormai la consuetudine. Insomma, tutte la case sfruttano una piattaforma per ingegnerizzare diversi modelli. Tutti tranne una: Tesla. Infatti, come abbiamo detto in QUESTO articolo Elon Musk utilizzerà un'altra piattaforma per la realizzazione della Model Y, il crossover di fascia medio/alta.

Tesla Tesla  REUTERS/Toby Melville

Infatti, prima delle dichiarazioni di Elon Musk, si pensava che la piattaforma della Model 3 sarebbe stata sfruttata anche per l'ingegnerizzazione del crossover Model Y. Tuttavia Musk ha sorpreso tutti: la piattaforma della Model 3 non verrà sfruttata per costruire il crossover elettrico.

Una scelta quella di Musk dettata dalla volontà di ottimizzare il processo produttivo al massimo -riduzione del cablaggio-. Tuttavia la scelta di Musk non ci ha per nulla convinto e potrebbe costare molto cara all'istrionico imprenditore. Sarebbe stato oltremodo logico dare agli americani (ma anche agli europei) quello che LORO amano: i SUV ed i crossover. La Model X è l'esempio di questa transizione che sta interessando anche i veicoli elettrici.

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I dati di vendita parlano chiaro: le berline tradizionali sono praticamente "morte" e le case non possono prescindere da SUV e crossover. Volvo ha costruito il suo recente successo commerciale attorno a SUV e crossover. Ma possiamo citare anche Fiat Chrysler con l'Alfa Romeo Stelvio, il SUV realizzato su base Giulia.

Audi h-tron: NAIAS 2016 Audi h-tron: NAIAS 2016  Audi

Perché quindi Musk avrebbe scelto di realizzare una nuova piattaforma? Non è facile rispondere a questa domanda. Infatti, non possiamo credere che la piattaforma della Model 3 non sia in grado di supportare una carrozzeria rialzata che spesso si traduce in un aumento dell'escursione delle sospensione di qualche centimetro e poco più. Per rendere stabile anche SUV e crossover è sufficiente agire sull'elettronica e sulla rigidità delle sospensioni. 

Insomma, caro Musk, questa volta l'hai combinata davvero grossa.