Cartelle Equitalia: corsa alla rottamazione, ma la scadenza potrebbe slittare. Ecco cosa fare per aderire in tempo

di 07.03.2017 17:00 CET
Equitalia
Equitalia FPA S.r.l via Flickr (CC-BY-NC)

Ultimo mese per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia. E’ corsa agli sportelli in vista il 31 marzo della chiusura della finestra aperta dall’Agenzia delle Entrate per mettersi in pari con i pagamenti dovuti.

Per aderire alla rottamazione delle cartelle di Equitalia è necessario presentare domanda presso uno degli sportalli dell’Agenzia (che per l’occasione hanno prolungato l’orario di lavoro) oppure tramite CAF. Quest’ultimi hanno chiesto al Fisco il rinvio dei termini per la presentazione delle domande, quindi occhio alle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate perché le carte in tavola potrebbero ancora cambiare.

In vista della scadenza del 31 marzo vediamo chi può chiedere la rottamazione delle cartelle, come e con quali tempistiche.

Rottamazione cartelle Equitalia

Com’è noto la legge di stabilità ha introdotto la rottamazione delle cartelle di Equitalia, ovvero la possibilità di pagare i debiti pregressi con uno sconto su interessi e sanzioni.

In particolare con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 i contribuenti hanno la possibilità di definire in via agevolata i ruoli affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016. Aderendo alla rottamazione il contribuente deve pagare tutte le somme maturate a favore di Equitalia (capitale e interessi, aggio e rimborso delle spese per le procedure esecutive), ma non dovrà pagare sanzioni, interessi di mora, sanzioni e somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Cartelle Equitalia: cosa posso rottamare

I contribuenti possono chiedere la rottamazione delle cartelle che riguardano debito di imposte, tributi regionali e comunali. “Rottamabili” anche le multe stradali per le quali il contribuente non dovrà versare al Fisco gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Al contrario non possono essere oggetto di rottamazione accise e dazi; Iva all'importazione; crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti; recupero di aiuti di Stato; multe, ammende e sanzioni previste a seguito di provvedimenti in caso di condanne penali.

Scadenza 31 marzo per la rottamazione

Il 31 marzo scade il termine entro il quale il contribuente deve aderire alla rottamazione, cioè deve dichiarare a Equitalia la volontà di pagare subito i debiti pregressi beneficiando degli sconti previsti.

Entro il 31 marzo gli italiani possono inoltrare a Equitalia il modulo della domanda contenente l'elenco delle cartelle (emesse dal 2000 al 2016) da rottamare.

Dopo la scadenza di marzo, toccherà a Equitalia inviare entro il 31 maggio una comunicazione ai contribuenti che hanno aderito, per informarli sulla somma dovuta e sulle scadenze per i pagamenti. Due le strade: pagamento in un’unica rata entro il mese di luglio; pagamento in più rate fino a un massimo di cinque; in questo casi l’ultima rata è dovuta entro settembre del 2018. 

Come fare domanda

Il tempo stringe. Per inviare la domanda per la rottamazione delle cartelle Equitalia entro il 31 marzo, i contribuenti possono rivolgersi direttamente agli sportelli di Equitalia oppure inviare il modulo per la richiesta di adesione (insieme a una copia del documento d’identità) alla casella e-mail PEC della direzione regionale di Equitalia - servizi di riscossione di riferimento.

Per far fronte alla corsa alla rottamazione gli sportelli di Equitalia sono pronti a fare gli straordinari. Da lunedì 6 al 31 marzo, infatti, alcuni sportelli saranno aperti anche nel pomeriggio prolungando l’orario di lavoro di un paio d’ore.

L'obiettivo, spiega Equitalia -  è quello di poter servire il maggior numero di cittadini in considerazione dell'alta affluenza che si sta registrando in queste settimane.

Non solo. La domanda di rottamazione cartelle potrà essere effettuata anche attraverso i CAF. L’Agenzia delle Entrate e la Consulta dei CAF hanno siglato un accordo che permette agli sportelli di raccogliere le domande per conto dei contribuenti e trasmetterle al Fisco.

Questo accordo però, potrebbe far slittare la scadenza per la presentazione della domanda di rottamazione: i CAF infatti, hanno richiesto ufficialmente al Fisco di prorogare i termini per avere modo di elaborare le pratiche di adesione.