Per Casini ci sono solo Monti e Bersani. “Il resto è marginale”

  | 04.01.2013 10:57 CET
Pierferdinando Casini
Il leader Udc

Dopo Monti, ecco Casini. Il 'centro' è il grande protagonista di 'Unomattina', programma di Raiuno che ieri aveva intervistato il premier uscente, provocando 'fibrillazioni' nel Pd e nel Pdl. Oggi è toccato al leader dell'Udc, principale sponsor e architetto della coalizione Monti.

"La partita elettorale è una competizione che si gioca di fatto tra Bersani e Monti, gli altri sono marginali - ha affermato Casini - Noi giochiamo per vincere, non abbiamo alcun complesso di inferiorità e le polemiche concentriche di destra e sinistra di questi giorni sono la certificazione della novità politica di Monti. Tutti i riformatori, di sinistra e di destra scelgono il rinnovamento, e dunque l'Agenda Monti"

Anche in caso di sconfitta alle urne, il Paese avrà bisogno di Monti. "E' un successo se si vince, altrimenti è magari un'ottima affermazione ma non è un successo. Dopodiché il giorno dopo, dell'intelligenza, del prestigio e della capacità di Mario Monti questo Paese avrà sempre bisogno"

La questione liste: "Per quanto riguarda la possibilità di presentarci con diversi simboli, diverse liste o una sola lista siamo in attesa di una decisione del presidente del Consiglio ma certo c'è un problema tecnico in base al quale con il riferimento a Monti non può essere contenuto alla Camera in più di una lista. E' una tesi discutibile e si potrebbe anche presentare il nome su diverse liste ma si rischierebbe un contenzioso in tutto il processo elettorale e chi ha la responsabilità di affiancare il presidente del Consiglio non vuole questo esito".

 

Commenti