C'era una volta BlackBerry: la sua quota di mercato è uguale allo 0,0%

BlackBerry
Il logo di BlackBerry visto attraverso uno specchio rotto REUTERS

Android è il sistema operativo mobile più usato al mondo. Gli iPhone di Apple hanno superato gli smartphone Samsung, colpita negativamente dall’assenza sul mercato di Galaxy Note 7. Nulla di sorprendente tra i dati relativi al quarto trimestre 2016 di Gartner. Un dettaglio più di tutti, però, salta all’occhio, per la valenza storica che ha e come ennesima dimostrazione di come si possa passare dall’essere il migliore a non essere nessuno: la quota di mercato di BlackBerry OS è 0,0%.

Tecnicamente, la quota equivale a 0,0481%, ossia circa 270 mila smartphone spediti tra ottobre e dicembre 2016, ma nel contesto di oltre 431 milioni di smartphone rappresenta una quota infima. Lo 0,0% appunto. C’è poco da stupirsi: senza hardware non si vende il sistema operativo. E nel 2016 BlackBerry non ha venduto nemmeno un dispositivo con a bordo BB 10, l'ultima versione principale del suo sistema operativo. Ha preferito focalizzarsi su Android per smartphone come Priv e DTEK 50 in una mossa commerciale che ha lasciato interdetti molti appassionati.

LEGGI ANCHE: iPhone 8: addio tasto Home, ecco la Function Area

Vendite smartphone Q4 2016 Gartner Nel quarto trimestre 2016, la quota di mercato di BlackBerry (come sistema operativo) è stata pari allo 0,0%  GARTNER

A settembre dello scorso anno, poi, l’ulteriore colpo a un business mobile in declino: il marchio BlackBerry viene dato su licenza a società di terze parti; l’azienda canadese si chiama fuori dalla produzione hardware. La prima in fila è la cinese TCL, produttore che era già dietro le quinte della realizzazione della serie DTEK.

Un tempo sinonimo di professionisti, negli anni BlackBerry non ha saputo tenere il passo di Android e degli iPhone, che hanno non solo preso il suo posto, ma l'hanno completamente sotterrata. Una colpa su tutte: aver tardato troppo l'avvento di BlackBerry 10, la revisione necessaria alla luce dell'avvento di iOS e di Android. BlackBerry 10 doveva essere pronto per il 2011, quando il marchio dell'azienda canadese era ancora molto forte tra gli smartphone. Il lancio sul mercato, però, non avvenne prima di gennaio 2013, quando ormai gli utenti si stavano già allontanando: lo Z10 (smartphone full touch) fece parlare ben poco di sé e il Q10, dotato della familiare tastiera fisica, era ridimensionato nelle specifiche tecniche rispetto agli altri medio gamma e top di gamma.

Blackberry I fattori che hanno portato al crollo di Blackberry  IBTimes Italia

Una nicchia di utenti ancora affezionati al marchio continua a usare la piattaforma, ma a confronto i dati di vendita di Windows Phone e Windows 10 Mobile sono esaltanti (e no, i Lumia non vendono affatto bene; anzi, sono un costante buco nelle trimestrali di Microsoft).

Di cosa si sta occupando allora la società di Waterloo? Principalmente di soluzione software per le aziende in uno specifico segmento che l'ha sempre contraddistinta rispetto ai concorrenti: la sicurezza dei propri servizi. Per esempio, ha stretto un accordo con Ford per l'uso del suo software QNX per i servizi di infotainment nelle vetture del produttore statunitense e a fine 2016 ha lanciato BlackBerry Secure, piattaforma per le aziende per "incrementare la sicurezza, la produttività e la collaborazione".

LEGGI ANCHE: La sicurezza di Donald Trump dipende da un vecchio smartphone Android

In merito a BlackBerry 10, la società continua a negare lo status di "morto". In un'intervista a Financial Post, Alex Thurber, vice presidente senior del gruppo global sales, ha dichiarato: "BB10 ha un forte seguito in tutto il mondo tra i governi e le imprese, così come tra i consumatori di particolari mercati. Voglio essere sicuro che i nostri utenti e clienti non siano preoccupati della nostra mancanza di supporto e investimenti in BB 10, perché è il contrario".

BlackBerry è morta, lunga vita a BlackBerry.

BlackBerry Z10 Uno Z10 in mostra a una riunione degli azionisti  REUTERS/Mark Blinch