CGIA: l'Italia ha i prezzi della benzina più alti d'Europa, colpa delle tasse

di 19.02.2013 16:41 CET
Benzina
Nuova ondata di rincari Reuters.com

Prezzi record per benzina e gasolio: è quanto emerge da un'indagine dell'Ufficio studi della CGIA di Mestre. Il record consegue al peso delle accise e dell'imposta sul valore aggiunto. Il peso fiscale, infatti, è il principale responsabile dell'aumento, cui solo l'Olanda presenta valori leggermente superiori a quelli italiani.

I dati sono aggiornati al 18 febbraio e mettono a confronto il prezzo alla pompa e il peso della tassazione della benzina e del gasolio per autotrazione dei paesi appartenenti all'area euro. Su ogni litro di benzina verde il peso delle tasse per l'Italia è di 1,033 euro, pari al 58% del prezzo alla pompa. Seguono Olanda (1,016) e la Grecia (1,008). Primato anche nel gasolio per autotrazione: l'Italia registra lo 0,905 euro/litro di tasse, pari al 53,8% del prezzo alla pompa. Subito dopo troviamo Irlanda (0,791) e Finlandia (0,749).

L'incidenza delle tasse può essere in parte sminuita dall'esistenza di un sistema distributivo troppo parcellizzato e di un numero di stazioni self service inferiore alla media europea.

Il problema è tanto più grave in un paese in cui il 90% delle merci viaggia su strada, e potrebbero esservi conseguenze in termini di forti aumenti dei prezzi dei principali beni di consumo.

"L'aumento del gasolio avvenuto in queste ultime settimane è un vero e proprio salasso che sta mettendo in ginocchio tantissimi autotrasportatori italiani", ha commentato il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi. "Se a questa situazione si aggiunge il rincaro delle polizze assicurative registrato negli ultimi anni", ha spiegato, " la concorrenza sleale praticata dai vettori provenienti dall'Est Europa e il ritardo con cui vengono pagati i trasportatori italiani, con tempi medi che oscillano tra i 180 e i 240 giorni, lo scenario per i nostri camionisti si fa sempre più preoccupante".

Il problema non riguarda solo gli autotrasportatori, ma anche autonoleggiatori, taxisti, padroncini ed agenti di commercio, "che potrebbero subire contraccolpi economici molto negativi".