Chernobyl, com'è oggi a 30 anni dal disastro [FOTO]

Se mai è esistito un centro urbano per il quale risulta adeguata la definizione di "città fantasma", si tratta senza dubbio di Pripyat, Ucraina settentrionale, il luogo che ospitava gran parte dei lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl. Il 27 aprile del 1986, un giorno dopo l'incidente al reattore 4, ai quasi 50.000 abitanti fu detto di prepararsi per un'evacuazione che sarebbe durata soltanto pochi giorni. Queste foto mostrano ciò che rimane oggi di Pripyat.

pripyat chernobyl chernobil
L'inaugurazione del parco di divertimenti di Pripyat era prevista per il 1° maggio 1986, ma l'incidente alla vicina centrale nucleare di Chernobyl costrinse ad un cambiamento di piani: la struttura fu aperta per qualche ora il 27 aprile, ad incidente già avvenuto, per mantenere tranquilla la popolazione prima dell'evacuazione, che iniziò alle 14 dello stesso giorno REUTERS/Gleb Garanich
ruota pripyat cherbobyl
La ruota panoramica del parco di divertimenti di Pripyat REUTERS/Gleb Garanich
pripyat chernobyl
Un'immagine di Pripyat nel 1983, tre anni prima dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl Reaper2112 (CC BY-SA 3.0), via Wikimedia Commons
lenin pripyat chernobyl
Un'immagine di Vladimir Lenin in un asilo abbandonato a Pripyat REUTERS/Gleb Garanich
urss pripyat chernobyl
Lo stemma dell'ormai defunta Unione Sovietica sul tetto di un palazzo REUTERS/Gleb Garanich
pripyat chernobyl
Giocattoli abbandonati in un asilo REUTERS/Gleb Garanich
CHERNOBYL pripyat
Una maschera antigas per bambini ritrovata in un asilo di Pripyat REUTERS/Gleb Garanich
chernobyl
Un lettino per bambini all'interno di una casa abbandonata nel villaggio di Zalesye, a poca distanza dalla centrale nucleare di Chernobyl REUTERS/Gleb Garanich
bisonti chernobyl
Quest'immagine che rappresenta una mandria di bisonti nei pressi di Dronki (Bielorussia) potrebbe essere intitolata "L'altra faccia della medaglia": dopo l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, circa 100.000 persone sono state permanentemente evacuate dalla cosiddetta "Zona di alienazione", un'area con un raggio di 30 km intorno a Chernobyl. La scomparsa dell'uomo ha permesso alla fauna locale di "riconquistare" il territorio, con un'enorme crescita delle popolazioni di bisonti, lupi, alci ed altre specie di animali REUTERS/Vasily Fedosenko
alci chernobyl
Due alci nella zona di alienazione intorno alla centrale nucleare di Chernobyl REUTERS/Vasily Fedosenko
lupo chernobyl
Un lupo all'interno della zona di alienazione REUTERS/Vasily Fedosenko
sarcofago chernobyl
I lavori di costruzione della nuova struttura di confinamento (conosciuta anche come "sarcofago") intorno al reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl REUTERS/Gleb Garanich
checkpoint chernobyl
Il checkpoint "Maidan", uno dei punti d'ingresso alla zona di alienazione intorno alla centrale nucleare di Chernobyl REUTERS/Vasily Fedosenko
candele chernobyl
Slavutych, Ucraina: candele e fiori vengono deposti davanti alle immagini dei pompieri e dei lavoratori della centrale in servizio la notte del 26 aprile 1986, che con il loro sacrificio hanno evitato che i tragici effetti dell'incidente al reattore 4 diventassero ancora maggiori REUTERS/Gleb Garanich
centrale chernobyl pripyat
La centrale nucleare di Chernobyl vista dal tetto di un palazzo a Pripyat Jason Minshull-PD
piazza pripyat
Piazza Lenin, un tempo centro della vita di Pripyat (WT-en) RealLeo at English Wikivoyage-PD
stadio pripyat chernobyl
Ciò che rimane dello stadio Avanhard, dove giocava le partite casalinghe la squadra di calcio dello Stroitel Pripyat calflier001 (CC BY-SA 2.0), via Flickr
pripyat chernobyl
Un panorama della città-fantasma di Pripyat catturato con un drone. Sullo sfondo, la centrale nucleare di Chernobyl Pepo Jiménez (CC0 1.0), via Wikimedia Commons