Chevrolet Bolt e Opel Ampera-e: auto elettriche vere o di conformità?

Chevrolet Bolt
Chevrolet Bolt REUTERS/Lucy Nicholson

La Chevrolet Bolt l'abbiamo più volte etichettata come l'auto elettrica della svolta. Effettivamente, considerando il prezzo - 37.495 dollari che diventano 29.995 dollari con gli incentivi previsti negli Stati Uniti- e l'autonomia, oltre 300 km con una singola ricarica, la vettura è molto interessante e potenzialmente in grado di convincere anche gli elettro-scettici. Tuttavia le zone d'ombra per la Bolt non mancano di certo. Lo spunto giunge dai colleghi di Autonews che raccontano che alcuni concessionari americani hanno applicato forti sconti per l'elettrica firmata Chevrolet.

Nello specifico un commerciante nel sud della California la scorsa settimana ha pubblicizzato una Bolt con uno sconto di 4439 dollari sul prezzo di vendita. La Bolt, almeno fino all'uscita della Model 3, nella sua fascia di prezzo non ha concorrenti, tuttavia la sua presenza a listino per i rivenditori Chevy, che devono scontrarsi tra loro per pochi clienti, rappresenta un elemento negativo. I concessionari infatti hanno molte vetture da vendere, molte delle quali sono molto più profittevoli della Bolt stessa che, specie dal punto di vista della manutenzione, non costa praticamente nulla al cliente finale.

"Siamo stati molto aggressivi al fine di ottenere l'attenzione della gente", ha dichiarato Marty Greenwood, managing partner di Greenwood Chevrolet a Hollister, California. La concessionaria, a circa 100 miglia a sud di San Francisco, pubblicizza sconti di $ 2.000 a $ 3000 il suo inventario Bolt questo mese.

Le concessionarie della California che hanno ottenuto per prime la Bolt, sono state le più veloci ad abbassare il prezzo della vettura. Fremont Chevrolet, che ha consegnato le prime tre Bolt a metà dicembre, ha pubblicizzato sconti di 2mila dollari nel mese di febbraio e 3mila dollari a marzo. Un altro punto di vendita Chevrolet nella Bay Area, Dublino Chevrolet, ha applicato sconti di 3mila dollari. Entrambe le concessionarie hanno promosso tre anni di contratti d'affitto a partire da 260 dollari al mese con 3995 dollari da versare al momento della sottoscrizione del contratto.

Chevrolet Bolt Chevrolet Bolt  REUTERS/Lucy Nicholson

Sommando lo sconto di 2500 dollari dei concessionari della California all'incentivo federale di 7,500 dollari gli acquirenti  si possono portare a casa il modello base per circa 25mila dollari. Jim Cain, portavoce di General Motors, ha dichiarato che le imprese locali e quindi possono genere come vogliono il loro business.

La colpa è del modello di vendita?

Elon Musk ha sempre affermato che i concessionari in franchising hanno un fondamentale conflitto di interessi tra la vendita di auto a benzina, che costituiscono la stragrande maggioranza delle loro attività, e la vendita delle auto elettriche. Musk nella sostanza ha sempre sostenuto che per un venditore di auto "tradizionale" è praticamente impossibile spiegare bene i vantaggi del guidare le auto elettriche senza contemporaneamente danneggiare gli interessi della sua azienda.

Auto elettrica "vera" o auto elettrica di conformità?

Dopo il suddetto discorso e a margine dei ridotti profitti che i venditori generano trattando l'auto elettrica della General Motors, la domanda sorge spontanea: "Ma la Bolt è un'auto elettrica realizzata con l'obiettivo di venderla veramente oppure è un'auto di "conformità"? Per conformità si intende quei progetti di auto che hanno il solo scopo di aprire il mercato delle aziende automobilistiche in mercati virtuosi come quello americano, ad esempio; un po' come ha fatto Fiat con la 500 elettrica (sì, parliamo di quel modello che Marchionne supplicava di non comprare).

Chevrolet Bolt Chevrolet Bolt  REUTERS/Mike Blake

Beh, analizzando anche la situazione di Opel in Europa, ricordiamo che l'Ampera-e è la versione europea della Bolt, qualche dubbio viene. Sì, perché sembra che la Bolt in Europa la vedremo con il lanternino a causa di una distribuzione tutt'altro che capillare, inizialmente verrà infatti data la priorità ai paesi nordici, e anche a causa di lunghi tempi di attesa.

La cosa certa è che l'uscita della Model 3 potrebbe generare una bella spinta per la Bolt, soprattutto negli Stati Uniti. Quindi non ci resta che aspettare e sperare.