Chip A6X, Apple dice addio a Samsung: la nuova sfida in Taiwan

di 02.01.2013 11:19 CET
Apple
Consumatori passeggiano davanti l'Apple Store di San Francisco durante il Black Friday Reuters

Apple non si affiderà più a Samsung per la produzione dei chip A6X alla base dei nuovi iPad. La notizia, visto il traballante rapporto tra le società nel corso di questi anni e sopratutto successivamente al pagamento di 1 miliardo di dollari di multa da parte dell'azienda sudcoreana, a dir la verità non arriva come un fulmine a ciel sereno. Già da diverso tempo infatti si vociferava di un cambio di programmi in quel di Cupertino per quanto riguarda la produzione dei componenti essenziali per iPhone, iPod, iPad, Mac tutti e la futura Apple TV (a riguardo di cui l'azienda ancora tace).

A proposito di questo, infatti, lo stesso Tim Cook, il CEO che ha sostituito Steve Jobs alla guida della compagnia, nel corso di un'intervista con la NBC ha dichiarato che c'è tutta l'intenzione di trasferire la produzione di un'intera linea di Mac (non specificata quale) negli Stati Uniti nel 2013.

Come riporta Commercial Times, testata di Taiwan, la società tecnologica californiana nel corso del primo trimestre di quest'anno testerà le capacità della Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TMSC) con una produzione di prova, per verificare se il nuovo fornitore possa essere la valida alternativa a Samsung ricercata da tempo nella produzione dei chip e possa sostenere i momenti più delicati nella fase precedente all'uscita dei dispositivi e l'enorme richiesta che da sempre sono chiamati a soddisfare. Al momento nè TMSC nè Bravo, compagnia di pubbliche relazioni di Taiwan a cui si affida Apple, hanno voluto commentare la notizia.

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