Ci riprova anche Bossi: “Mi ricandido, Monti deve sparire. Berlusconi? E' un saggio"

  | 13.12.2012 13:35 CET
 “Sono terroni due terzi degli Onorevoli”
Bossi e Calderoli durante la festa del popolo padano si superano e incarnano la linea della “vecchia Lega”. Quella del disprezzo.

Dato per disperso dopo lo scandalo Belsito che gli ha fatto perdere la leadership del Carroccio, passata di mano al "delfino ribelle" Roberto Maroni, Umberto Bossi ritorna. In tutti i sensi.

"Se la Lega resta al nord, qualcosa deve fare. O si fa una lotta democratica in Parlamento o una lotta popolare, e allora bisogna tirare fuori i fucili" ha spiegato, con il suo solito aplomb, ai giornalisti presenti alla Camera. Non è la prima volta che il Senatùr utilizza i 'fucili' per le sue dichiarazioni.

"Non sarò mai senatore a vita - assicura - E' l'unica cosa che non sceglierei. Senatore per scelta popolare sì, per scelta del presidente della Repubblica no. Monti? Deve sparire dalla faccia della terra, ha fatto tanti danni alle famiglie. Berlusconi?  E' saggio, lo stimo. E non avrebbe mai fatto quello che ha fatto Monti".

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