Ci Vediamo Domani: dove è stato girato il film con Enrico Brignano

Stasera 20 maggio 2017 in prima tv il film con Brignano. Ecco le suggestive location
di @LucaMarra 20.05.2017 1:17 CEST
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Ci Vediamo Domani: Burt Young ed Enrico Brignano MovieMax

Ci Vediamo Domani film: stasera 20 maggio 2017 in prima tv su Rai 1 (e in streaming su www.rai1.rai.it) arriva il film con Enrico Brignano e Burt Young uscito nei cinema nel 2013. Una commedia che in sceneggiatura vede la firma di Paolo Rossi con Andrea Zaccariello. Le location della pellicola diretta da Zaccariello sono certamente uno degli elementi di spicco della storia, si tratta della Puglia, di seguito vi indichiamo nel dettaglio i luoghi dove è stato girato Ci Vediamo Domani ma prima la trama, cast e trailer del film.

Ci Vediamo Domani: Brignano e Burt Young nel cast - La trama del film parte dalla crisi di Marcello Santilli  continuamente alla ricerca dell’occasione della vita. Pressato dalle avversità, sente la svolta quando ha l'idea di aprire un'agenzia di pompe funebri in un paesino popolato da ultraottantenni. Pensa di aver svoltato perché gli anziani del paese Santilli li vede come potenziali clienti. Poco dopo però, capisce di aver fatto male i conti. Il tempo passa ma gli abitanti sono in perfetta salute. Da notare che nel cast di Ci Vediamo Domani oltre Enrico Brignano, Francesca Inaudi e Ricky Tognazzi c'è Burt Young che molti ricorderanno nello straordinario ruolo di Paulie, cognato burbero e violento di Rocky nell'omonima saga che ha lanciato Sylvester Stallone. Inoltre Young ha lavorato anche in capolavori come Chinatown di Polansky e C'era una volta in America di Sergio Leone. Il trailer

Dove è stato girato il film: le location di Ci Vediamo Domani - Come si legge dalle note di produzione, gran parte del film è stato girato nell’antica Masseria Lupoli, di proprietà della famiglia Perrone, nel versante orientale dell’agro di Crispiano (Taranto) ad un’altitudine media sul livello del mare di 234 metri. A nord dei fabbricati, la collina delle Murge, con la sua tipica macchia mediterranea, sale sino a 399 metri di quota, un paesaggio tipico dell’antica "Selva Tarantina". I fabbricati rappresentano un segno tangibile del susseguirsi dei vari periodi storici: la Torre Tardo Medioevale con piombatoio, la Chiesa del Seicento, gli ampi locali adibiti a stalle per il bestiame ed i dormitori del personale del Settecento, la casa padronale è stata completata alla fine della prima guerra mondiale.

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