Ciclismo, la leggenda di Marco Pantani. A 13 anni dalla scomparsa il ricordo del Pirata resta indelebile [VIDEO]

Marco Pantani in azione durante una corsa. Sullo sfondo la dedica dei suoi tifosi
Marco Pantani in azione durante una corsa. Sullo sfondo la dedica dei suoi tifosi Reuters

Nella giornata di oggi ricorrono i 13 anni dalla scomparsa di Marco Pantani, avvenuta in quel tragico 14 febbraio del 2004, quando il suo corpo fu trovato senza vita in una stanza del Residence “Le Rose” di Rimini. Vogliamo ricordarlo ripercorrendo quella che è stata la sua carriera. Dai primi successi al Giro fino alla vittoria del Tour, passando per gli infortuni, Madonna di Campiglio, il ritorno, la sfida con Armstrong e gli ultimi emozionanti scatti di un ciclista che resterà per sempre nella storia di questo sport.

GIRO Pantani passa al professionismo nel 1993 e dopo appena un anno conquista la sua prima vittoria di tappa al Giro d’Italia. Il ciclista romagnolo, a quel tempo in forza alla Carrera di Chiappucci, si aggiudica infatti la 14a frazione da Lienz a Merano. La vera sorpresa arriva però il giorno seguente (5 giugno 1994), quando nella tappa più dura del Giro (con arrivo ad Aprica) il giovane Pantani prima stacca sul Mortirolo i più quotati Berzin ed Indurain, e poi attacca ancora una volta sul Valico di Santa Cristina, lasciandosi nuovamente dietro lo spagnolo che nel frattempo era riuscito a rientrare su di lui. Alla fine il ciclista romagnolo chiude quell’edizione della corsa rosa al secondo posto nella classifica generale, staccato di 2’51” dal russo Berzin. Nello stesso anno arriva anche il terzo posto al Tour (dietro Indurain e Ugruomov), dove conquista la maglia bianca di miglior giovane.

Il VIDEO con la vittoria di Pantani ad Aprica:

TOUR Nel 95’ conquista la prima vittoria di tappa nella corsa francese. Pantani attacca a 13 km dal termine della 10a frazione, stacca i principali avversari, raggiunge il gruppo di testa e taglia per primo il traguardo dell’Alpe d’Huez. Quattro giorni dopo, nella tappa pirenaica di Guzet Neige, arriva anche il secondo successo, questa volta dopo una fuga di 42 km. Pantani conclude quell'edizione della Grande Boucle al tredicesimo posto della classifica generale, conquistando nuovamente la maglia bianca. Il 95’ si chiuderà poi con la medaglia di bronzo al Mondiale.

Il VIDEO con il trionfo di Pantani sull’Alpe d’Huez nel 1995:

MERCATONE UNO Nel ’96 è costretto a disputare una stagione in tono minore, per via di un infortunio subito ad ottobre dell’anno precedente, quando venne investito da un fuoristrada procurandosi la frattura di tibia e perone. Pantani non prese quindi parte a nessuno dei grandi giri, rimandando l’appuntamento alla stagione successiva, quando per lui arriva anche il trasferimento alla nuova squadra, la Mercatone Uno. Nel 97’ si ritira dal Giro per una caduta (celebre la frase: “Avrei voluto essere battuto dagli avversari, invece ancora una volta mi ha sconfitto la sfortuna”), ma riesce a recuperare in tempo per il Tour, dove conquista altre due vittorie di tappa, nuovamente all’Ape d’Huez e poi Morzine, chiudendo al terzo posto nella classifica generale (dietro a Jan Ullrich e Richard Virenque).

Il VIDEO con la vittoria nella tappa dell’Alpe d’Huez (1997):

MAGLIA ROSA Il 98’ è l’anno della definitiva consacrazione. Pantani mette a segno una storica doppietta, conquistando nella stessa stagione sia il Giro d’Italia che il Tour de France, impresa riuscita in passato solo ad altri 6 ciclisti (Merckx, Coppi, Hinault, Indurain, Anquetil, e Roche). Il leader della Mercatone Uno indossa per la prima volta la maglia rosa al termine della 17a tappa, strappandola dalle spalle dello svizzero Alex Zulle. Da quel momento non la lascerà più, togliendosi anche la soddisfazione di conquistare una vittoria nella 19a frazione con arrivo a Plan di Montecampione.

Il VIDEO con la conquista della sua prima maglia rosa (17a tappa, Giro ‘98):

MAGLIA GIALLA La vittoria del Tour de France del 1998 è un vero capolavoro. Pantani dopo le prime 14 tappe occupa il quarto posto in classifica generale, con 3'01" di ritardo sul leader, Jan Ullrich. La svolta arriva nella 15a frazione, con il ciclista della Mercatone Uno che si gioca il tutto per tutto, attacca (e stacca) il tedesco sulla salita del Galibier, scattando a 4 km dalla vetta e a poco meno di 50 chilometri dal traguardo. L’azione del romagnolo è inarrestabile e gli permette di arrivare in solitaria a Le Deux Alpes con oltre 8'57" di vantaggio su Ullrich. Una vera e propria prova di forza, che dà la possibilità a Pantani di indossare per la prima volta la maglia gialla. Anche in questo caso, come già successo al Giro, non la lascerà più fino alla passerella finale di Parigi.

Il VIDEO con la conquista della prima maglia gialla (15a tappa, Tour ’98):

MADONNA DI CAMPIGLIO L’anno seguente, il 1999, segna l’inizio della fine per la carriera di Pantani. Il romagnolo è ad un passo dalla vittoria del suo secondo Giro d’Italia, vince quattro tappe (Gran Sasso, Oropa, Alpe di Pampeago e Madonna di Campiglio), indossa per sette giorni la maglia rosa e quando mancano due frazioni al termine della corsa si ritrova con un vantaggio di 5’38” su Paolo Savoldelli, secondo nella classifica generale. Tutto sembra andare nel migliore dei modi ma il 5 giugno, prima della partenza della tappa da Madonna di Campiglio all’Aprica, arriva una notizia che cambia ogni cosa. In seguito a dei controlli Pantani viene trovato con un valore di ematocrito oltre al limite massimo consentito ed è così escluso dalla corsa rosa. Per il romagnolo è un colpo durissimo, dal quale non si riprenderà mai completamente. Queste le sue parole dopo quella giornata: “Mi sono rialzato, dopo tanti infortuni, e sono tornato a correre. Questa volta, però, abbiamo toccato il fondo. Rialzarsi sarà per me molto difficile”.

Pantani in lotta con Lance Armstrong nel Tour de France del 2000 Pantani in lotta con Lance Armstrong nel Tour de France del 2000  Reuters

RITORNO Dodici mesi dopo Pantani torna al Giro e si mette a disposizione del compagno di squadra Stefano Garzelli, aiutandolo nella conquista della corsa rosa. Il romagnolo si presenta poi al Tour de France (dove stava iniziando a dettare legge Lance Armstrong) e conquista due tappe, il Mont Ventoux e Courchevel, ultima grande impresa del Pirata alla Grande Boucle. Il ciclista della Mercatone Uno è infatti costretto a ritirarsi nella frazione successiva per problemi intestinali, dopo aver cercato di recuperare posizioni in classifica con un attacco fin dalla prima salita. “Ho provato a far saltare il Tour, sono saltato io”, queste le parole del Pirata.

Il VIDEO con la vittoria a Couchevel (Tour 2000):

L’ULTIMA SALITA Dopo quel Tour Pantani partecipa ad altri tre Giri d’Italia, ma ormai è diventato l’ombra del campione che solo qualche anno prima aveva fatto emozionare milioni di italiani con le sue imprese, capace di tenerli incollati alla tv nei caldi pomeriggi estivi. Nel 2003 corre la sua ultima corsa rosa, in cui forse il momento più bello, ma al tempo stesso quello più commovente e che fa anche più male, arriva nella 19a frazione. Il Pirata sembra dare tutto se stesso, attacca, scatta, si alza sui pedali come il Pantani dei bei tempi. Emoziona ancora, anche se alla fine non riesce a conquistate la vittoria di tappa. E’ il suo ultimo acuto, il suo saluto (inconsapevole) al Giro d’Italia.

L’ultimo Giro d’Italia corso da Pantani (19a Tappa, 2003):