Cina e videogiochi: fine del divieto sulle console?

di 28.01.2013 13:27 CET
Cina e videogiochi
Bandiera cinese Reuters

Buone notizie per i cinesi amanti dei videogiochi. Secondo quanto riportato dal China Daily, il governo cinese starebbe vagliando la possibilità di togliere il divieto che blocca la vendita di console per videogame in tutta la Cina. Introdotto nel 2000, questo divieto era stato introdotto a timore di effetti negativi sullo sviluppo fisico e mentale soprattutto dei più giovani. Troppa premura o anche in questo caso censura?

Secondo la fonte, il governo “sta rivedendo la politica” e conta di aprire il proprio mercato anche al mondo delle console. Il problema però potrebbe non essere risolvibile facilmente ed in breve tempo: dato che il divieto era stato introdotto da 7 ministri, c’è bisogno di un’approvazione da parte di tutte le parti politiche per rimuoverlo.

Gli appassionati di videogiochi in Cina, fino a questo momento, hanno potuto usufruire solamente di altri tipi di piattaforme, ripiegando soprattutto su PC e dispositivi mobile, incrementando anche il mondo della pirateria.

Per le grandi compagnie produttrici di console questo cambiamento potrebbe essere davvero la svolta. Con l’uscita della nuova Wii U e i rilasci imminenti dei nuovi modelli di PlayStation e Xbox, avere a disposizione un mercato ampio come quello cinese può aprire interessanti prospettive di vendita. Essendo un mercato nuovo, per niente saturo, ma molto influenzato da esigenze che non ha potuto soddisfare, si prevede già un boom di vendite.

Ancora però non si conoscono i limiti di questa apertura, che con ogni probabilità sarà comunque soggetta a controlli selettivi (o censura) come avviene già in molti altri settori.

[Fonte: China Daily via The Verge]

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