Classifica qualità della vita: Bolzano prima, ultima Taranto

di 26.11.2012 11:55 CET
Roma sale al 21° posto nella qualità della vita. Bolzano è al primo.
Annuale classifica del Sole 24 Ore Wikimedia Commons

E' Bolzano a conquistare il primo posto nella ''Qualità della vita 2012 nelle province italiane'', la ricerca annuale del Sole 24 Ore giunta quest'anno alla 23a edizione.

Il nord vince sul sud anche quest'anno: la pagella peggiore, infatti, va a una realtà meridionale, Taranto, ancora una volta una città pugliese come nel 2011, quando ultima si era qualificata Foggia.

Bolzano strappa la prima posizione a Bologna che l'anno scorso era stata designata la città migliore e nel 2012 si è classificata solo decima. Argento e bronzo vanno a Siena e Trento. La ricerca, svolta ancora sulle 107 province, si articola su sei settori: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico, tempo libero. Questi settori sono costruiti a loro volta su sei indicatori (per un totale di 36), che danno luogo a sei graduatorie di tappa e quindi alla classifica finale.

Completano la top ten della ricerca Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna, Aosta, tutte città che in passato erano già presenti in classifica e si sono confermate anche quest'anno. Bolzano, già prima nel 1995, nel 2001 e nel 2010 conquista la vetta della classifica grazie alle buone performance nei capitoli Affari e lavoro e Tempo libero (3° posto) e Ordine pubblico (4° posto). Importante anche il risultato che la città ha ottenuto nel settore disoccupazione (3,3% nel 2011 contro una media del 9%), il turismo e la scarsa incidenza di reati come furti in casa o di auto.

In fondo alla classifica Taranto raggiunge il proprio risultato migliore solo nell'Ordine pubblico (54° posto grazie all'incidenza modesta di scippi, borseggi e rapine e di truffe) mentre si ferma al 94° posto in Tenore di vita e in Servizi-Ambiente-Salute.

Le due più grandi realtà metropolitane, Milano e Roma, salgono entrambe un paio di scalini (rispettivamente in 17° e 21°). Anche altre province con più di un milione di abitanti registrano qualche progresso: è il caso di Brescia e Torino o di Catania e Palermo.

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