“Commissione d’inchiesta su Mps”

di 29.01.2013 9:42 CET
Angelino Alfano
Alfano Angelino Alfano

Le prime 48 ore successive allo scandalo Mps erano state 'lasciate passare' dal Pdl, forse memore dell'appoggio dato in passato dal governo Berlusconi alla più antica banca del mondo. Ma l'occasione di attaccare i rivali, quando siamo nella fase calda della campagna elettorale, è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

"Noi siamo pronti a fare una commissione d'inchiesta, perché ci sono estremi di una tale gravità da immaginare una scelta di questo genere - ha dichiarato Angelino Alfano, ospite di Omnibus su La7 - Andrebbe però anche rivisitata la legge sulle fondazioni di origine bancaria, non perché sia sbagliata, ma affinché l'autonomia degli istituti di credito dai partiti politici sia sempre più vera e più efficace".

 "C'è la risposta dei sondaggi - sostiene il segretario Pdl - Secondo Euromedia, che è l'istituto a cui il nostro partito fa riferimento, il Pd ha perso l'1,8% in una settimana e la coalizione Bersani nel suo insieme segna un trend molto decrescente nelle ultime 3-4 settimane. La nostra coalizione è a meno di 3 punti, quindi ha un leggerissimo svantaggio che pensiamo di colmare. Siamo in partita. Credo che gli italiani abbiano capito che chi ha gestito così una banca non è in grado di gestire il Paese".

D'accordo con una rivisitazione della legge sulle fondazioni bancarie (lanciate anni fa da Giuliano Amato) il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella: "Posto che le fondazioni hanno avuto sicuramente un ruolo nella stabilizzazione del nostro sistema finanziario, probabilmente i nostri istituti di credito richiedono ulteriori processi di capitalizzazione e l'attrazione di nuovi investitori diversi dalle fondazioni è una cosa di grande interesse e importanza".

Oggi il ministro dell'Economia Vittorio Grilli riferirà in Parlamento sulla vicenda. Assente il premier Mario Monti.

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