Competitività, Lombardia declassata: Italia fuori dalla 'top 100'

di 24.08.2013 16:21 CEST
L'area denominata 'blue banana'
L'area denominata 'blue banana' Public Domain

Le varie crisi - economica, sociale ed occupazionale - che si sono abbattute sull'Europa e sul mondo, hanno fatto perdere competitività all'Italia. Questo è quanto emerge dalla classifica delle Regioni più competitive dell'Ue, dove la Lombardia, ultimo baluardo dello stivale, ha avuto uno 'scivolone' dal 100esimo al 128esimo posto. In questo modo si ridefiniscono i confini della 'blue banana', un'area che comprende le zone economicamente più competitive del vecchio continente che andava idealmente da Londra alla Lombardia passando per Paesi Bassi e Germania.

La classifica, certificata dalla Commissione europea, prende in considerazione fattori quali le istituzioni, la stabilità macroeconomica, le infrastrutture, la sanità e l'istruzione di base, ambiti in cui nessuna regione italiana, compresa l'ex 'numero 1' Lombardia, si è particolarmente contraddistinta. Sul 'declassamento' della Regione del neo governatore leghista Roberto Maroni, ha probabilmente influito, anche ma non solo, il recente dato sulla sanità finita nel mirino di polemiche e atti giudiziari durante la gestione del 'celeste' Roberto Formigoni.

Tra le altre regioni dello stivale, in posizioni decisamente più distanti dalla 'top 100', ci sono tra le altre l'Emilia Romagna al 141esimo posto, il Lazio al 143esimo e il Piemonte al 152esimo posto, mentre fanalini di coda italiani sono invece le regioni del sud, tra cui la Basilicata che si trova al 227esimo posto, la Calabria al 233esimo e in ultimo la Sicilia, ferma al 235esimo posto su 262.

Riguardo al nuovo 'declassamento' lombardo interviene il già citato Roberto Maroni, che punta il dito contro il governo tecnico:"La Lombardia, prima regione italiana, è scivolata dalla posizione numero 100 del 2010 alla 128 del 2012, un passo indietro, frutto soprattutto della politica dissennata messa in atto nell'ultimo anno dal Governo dei tecnici di Mario Monti, attraverso una linea basata soltanto sul rigore e sull'aumento della pressione fiscale, che ha penalizzato il Nord e, in particolare, la Lombardia e il suo sistema produttivo".

 

Commenti