Contro il cancro funziona il virus del raffreddore, la ricerca australiana in prima linea

  | 14.06.2012 15:21 CEST
I ricercatori italiani scoprono due nuovi virus che colpiscono principalmente i bambini.
Immagine d'archivio

Il cancro è ancora una malattia imbattuta. Oggi rappresenta la seconda causa di morte in Italia (30%) dopo le patologie cardiocircolatorie (39%). I tumori più pericolosi risultano essere per le donne quello alla mammella e per gli uomini quello al polmone. Ma siamo forse arrivati a una svolta. Alcuni ricercatori dell'università di Leeds e dell'Istituto inglese per la ricerca sul cancro hanno, infatti, scoperto come il comune virus del raffreddore riesca a uccidere il tumore e innescare una risposta immunitaria, come un vaccino. Il virus deve essere iniettato nel sangue e successivamente agisce per distruggere il cancro.

Lo studio, condotto su 10 pazienti con cancro all'intestino avanzato e pubblicato sulla rivista “Science Translational Medicine” rappresenta una svolta nella medicina. Il virus del raffreddore per curare il cancro è un’idea allettante, all’avanguardia in un nuovo campo della ricerca medica chiamata viroterapia oncolitico.

L’idea di utilizzare il virus del raffreddore non è nuova. Alcuni scienziati australiani, infatti, avevano già ipotizzato di utilizzare i virus comuni per combattere il cancro. In passato la procedura è stata già attuata su un bambino africano di otto anni, con un linfoma di Burkitt, in una clinica ugandese: in quel caso il bambino era stato esposto al virus del morbillo. Il tumore del bambino nelle successive settimane ha avuto una remissione completa. Oggi gli scienziati inglesi sono arrivati alla conclusione che il virus coxsackie, ossia il comune virus del raffreddore, possa essere la cura contro il cancro della mammella, della prostata, del pancreas e del polmone. La cura del futuro.

”Si tratta di un piccolo virus, un miliardesimo della dimensione di una pallina da ping-pong. Visto al microscopio elettronico sembra come un cioccolatino Rocher. La bellezza di questo particolare virus è che attacca le cellule tumorali.” spiega Darren Shafren, direttore scientifico della Viralytics, una società che studia i virus per il trattamento di pazienti affetti da tumore.

Il virus, non solo cerca attivamente le cellule tumorali, ma una volta che è all’interno della cellula si replica fino a quando scoppia. Una volta che le cellule tumorali sono state distrutte, proteine ​​tumorali vengono rilasciate, messe in circolo dal sangue, il sistema immunitario s’attiva, entrano in gioco le difese degli organi.

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