Conviene sviluppare app? Metà del fatturato è in mano a 25 sviluppatori

di 06.12.2012 9:04 CET
Videogiochi e mondo mobile
Le applicazioni più redditizie sono proprio i videogiochi, sia su App Store che su Google Play Reuters

Secondo un’analisi svolta da Canalys, 25 sviluppatori hanno in mano la metà delle entrate dell’App Store (solo iPhone) e del Google Play. L’analisi è stata fatta sul mercato USA e prende in considerazione i primi 20 giorni del mese di novembre 2012, nei quali queste aziende hanno fatto circa 60 milioni di dollari.

Tra questi 25 “top-developer” troviamo certamente nomi noti, tra cui Zynga, Electronic Arts, Disney, Kabam, Rovio, Glu, Gameloft e Storm8/TeamLava. Come si può vedere sono tutti produttori di videogames: tra i 25, infatti, solamente Pandora (streaming di musica) non è uno sviluppatore di videogiochi. Questo dato evidenzia molto bene l’andamento del mercato mobile e le preferenze degli utenti, sempre più rivolte a trasformare il proprio dispositivo in una console portatile: la metà delle applicazioni a pagamento e una buona parte di quelle gratuite sono giochi.

Certamente non sono dati negativi per gli appassionati di videogame, che vedono i propri giochi migliorare di giorno in giorno. Tutt'altra storia invece per chi sviluppa applicazioni di altro tipo o non ha un marchio famoso alle spalle: per questi si prospettano mille difficolta. Il rimanente 50% è infatti diviso tra moltissimi altri sviluppatori, che vedono quindi diminuire drasticamente la possibilità di essere notati dal mercato e quindi di guadagnare.

Anche se meritevoli, il rischio di rimanere in fondo a qualche classifica è altissimo e, senza il giusto investimento, difficilmente si potrà sfondare in questo settore. Il successo di questi colossi del mobile è infatti dovuto alla pubblicità e alla loro ormai consolidata posizione predominante nel mercato, ottenuta con il tempo. Un brand fidato e da tutti riconosciuto, che lascia poco spazio al nuovo.

Le cose cambieranno? Probabilmente no, ma chissà che Apple e Google non decidano di mettere mano a questa situazione, cercando magari di favorire proprio i nuovi sviluppatori. In fondo, una buona percentuale andrebbe anche a loro.

[Fonte: Canalys via Inside Mobile Apps]

Commenti