In Corea del Nord c'è un forte dissenso politico: il regime di Kim Jong-un si avvia al tramonto?

di 27.01.2017 9:01 CET
Thae Yong-Ho
L'ex-ambasciatore nordcoreano Thae Yong-Ho parla durante una conferenza stampa organizzata al circolo della stampa estera di Seoul, Corea del Sud. 25 gennaio 2017. REUTERS/Ed Jones

Un diplomatico di alto livello, fuggito dalla Corea del Nord nel mese di agosto dello scorso anno, ha dichiarato ai giornalisti, nel corso di una conferenza stampa organizzata martedì 25 gennaio a Londra, che diversi membri dell'élite nordcoreana avrebbero espresso apertamente la propria insoddisfazione nei confronti di Kim Jong-Un.

Thae Yong Ho, ex-vice ambasciatore nordcoreano, ha disertato l'anno scorso con la moglie e i figli – di età compresa tra i 19 e i 26 anni – e ha dichiarato che il dissenso e la critica al regime, in origine ritenuti intollerabili, sono sempre più frequenti al giorno d'oggi.

“Quando Kim Jong Un è salito al potere ero fiducioso che potesse prendere decisioni ragionevoli e razionali per salvare la Corea del Nord dalla povertà ma mi sono dovuto ricredere presto di fronte alle epurazioni illegittime di diversi funzionari” ha dichiarato Thae, citato dalla Reuters, nel corso della sua prima conferenza stampa.

“Nel corso del mio incarico estero in Danimarca ho cominciato a dubitare e mi sono iniziato a chiedere se la Corea del Nord fosse un vero sistema socialista o comunista... La società nordcoreana non concepisce il concetto di confronto. Più tempo si spende nel mondo esterno più cresce l'incredulità nei confronti del vostro sistema sociale” ha detto Thae, ricordando al Washington Post i primi dubbi avuti.

Thae ha sfidato apertamente il regime, ha incoraggiato rivolte in Corea del Nord e secondo la Corea del Sud la sua vita sarebbe in pericolo.

“Dobbiamo gettare benzina sulla Corea del Nord e lasciare che la gente nordcoreana innesti le fiamme” ha dichiarato: “Vorrei rendere possibile la sommossa popolare, dobbiamo educare il popolo della Corea del Nord in modo che possa esserci una Primavera Coreana”.

La diserzione di Thae rientra in un contesto problematico. A novembre è stato riferito che Kim Jong Un ha assistito personalmente a 64 esecuzioni pubbliche lo scorso anno, comprese quelle ad alcuni avversari politici come un funzionario educativo nordcoreano, Kim Jong Yin, ucciso da un plotone d'esecuzione in agosto. L'intelligence di Seoul ritiene che le esecuzioni pubbliche siano raddoppiate rispetto al 2015, nonostante l'inasprimento delle sanzioni internazionali approvate a marzo dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Quando gli è stato chiesto se il fratello di Kim Jong Un, Kim Jong Chol, potesse essere una guida migliore per il paese Thae ha espresso scetticismo.

“Kim Jong Chol non ha alcun interesse per la politica. Si interessa solo di musica... È interessato solo a Eric Clapton. Se fosse stato una persona normale sono sicuro che sarebbe diventato un ottimo chitarrista professionista” ha concluso.