Corte dei Conti: INPS risani subito i fondi

di 07.11.2012 8:46 CET
Inps
Immagine di repertorio reuters

ROMA - Nuova doccia fredda per l'INPS, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

La Corte dei Conti ritiene che siano ormai "indilazionabili" le misure di risanamento per i conti dei principali fondi dell'Inps e, al contempo, sia necessaria la razionalizzzione di quelli minori. La Relazione sulla gestione finanziaria Inps 2011 parla chiaro e la Corte chiede un "monitoraggio assiduo" dell'incidenza delle riforme del lavoro e previdenza sulla spesa pensionistica.

La Relazione - "Appaiono indilazionabili misure di risanamento dei principali Fondi amministrati, nonché di razionalizzazione di quelli "minori", in consecutiva e più marcata perdita complessiva, contenuta solo in parte dagli attivi della Gestione per le prestazioni temporanee e di quella per i parasubordinati, il cui netto patrimoniale congiunto prevale sui gravosi passivi degli autonomi (agricoli e commercianti) e del più grande Fondo per il lavoro dipendente (appesantito dai dissesti strutturali dei dirigenti di azienda e di quelli della elettricità, trasporti e telefonia), i cui saldi negativi tra contributi e prestazioni trovano insufficiente copertura nel finanziamento statale, ancora non adeguatamente individuato nella componente assistenziale a carico della fiscalità.

I conti generali dell'Istituto registrano nel 2011 una ulteriore contrazione dell'avanzo finanziario e un accentuato deficit economico, connessi al primo declino degli apporti statali, dalle cui dimensioni quantitative e soprattutto qualitative (a titolo di trasferimenti o di anticipazioni a debito ) restano condizionate le stime di pesanti risultanze negative nel 2012, che incorporano lo squilibrio strutturale, già evidenziato dalla Corte nel recente referto sulla più grande gestione acquisita dell'ex Inpdap, corretto solo in parte dagli ultimi provvedimenti normativi".

Sotto la lente di ingrandimento sono finite anche le grandi consulenze che, catalogate come "risorse umane esterne", hanno nel tempo preso volume. Il fulcro principale del problema, però, ha radici "antiche": dall'accorpamento del INPDAI in poi, l'INPS ha dovuto far fronte ad una crescente difficoltà nel gestire i conti. Rimane, inoltre, "opaca" la situazione legata alla gestione dei patrimoni immobiliari.

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