Crisi governo, Napolitano 'aspetta' la reazione dei mercati. Grillo: "Monti come don Abbondio"

di 09.12.2012 15:21 CET
Monti e Napolitano
Mario Monti e Giorgio Napolitano reuters

Una domenica frenetica, con il fiato sospeso in vista dell'apertura dei mercati e della loro reazione all'annunciata caduta anticipata di Mario Monti. Lo conferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Fra otto giorni arriveranno le mie valutazioni - ha detto a margine del concerto di Natale al Quirinale - Facciamo tutto quello che dobbiamo fare fino all'ultimo giorno. Vedremo i mercati come reagiranno".

Quasi in contemporanea Beppe Grillo dice la sua sul bolg: "Con le dimissioni di Rigor Montis lo specchio oscuro del Paese è andato in mille pezzi e ogni italiano, nel frammento a lui più vicino, può vedere la dissoluzione dello Stato. Un salto nel buio. Non è ancora Caporetto, non ancora l'otto settembre badogliano, ma qualcosa di molto simile. Chi può va alle scialuppe. Monti, quando ne aveva la possibilità, non si è rivolto ai cittadini, all'opinione pubblica per liberarsi dalla tutela dei partiti. Ha dimostrato il coraggio di Don Abbondio. E ora ne paga le conseguenze".

Angelino Alfano, segretario del Pdl: "Noi siamo una forza responsabile che consentirà l'approvazione della legge di Stabilità e del Decreto Ilva, per noi sono due punti molto importanti. Poi imposteremo una campagna elettorale lontana dal populismo e vicino alla piattaforma programmatica del Ppe".

"Abbiamo un'intesa elettorale con Sel e i socialisti, ora cercheremo un accordo con i moderati: e io penso si debba lavorare da subito perché ci sia prima del voto. Però questo accordo non può essere la semplice continuazione delle politiche di Monti". Così Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico.

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