Crisi Grecia: Stournaras fa chiarezza su nuovi aiuti, haircut, crescita economica ed i futuri bond di Atene

  | 26.08.2013 7:14 CEST

La Grecia  è tornata sotto i riflettori della finanza internazionale. La sempre più plausibile necessità di una nuova tornata di aiuti all'economia del Paese è l'argomento più discusso sulle piazze finanziarie.

Il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble aveva dato il via all'indiscrezione: serviranno nuovi aiuti ma senza nessun nuovo taglio del debito. La vicinanza delle elezioni tedesche, poi, di certo non aiuta a diradare la fitta nebbia che si è posta sul futuro di Atene. Nessuno ha la minima intenzione di alimentare una nuova fiammata speculativa sui mercati: sebbene non vi sia ancora alcun 'numero' ufficiale, i governanti - questa volta - affermano all'unisono che il prossimo (eventuale) piano di aiuti sarà di entità più che modesta.

Lo aveva affermato Schaeuble ("[Questo terzo piano di aiuti sarà] molto più contenuto") e ora lo ribadisce anche Yannis Stournaras. Il ministro delle Finanze greco, a margine della visita di Asmussen nella capitale, ha infatti specificato come "se vi dovesse essere necessità di un ulteriore sostegno alla Grecia, sarà nell'ordine di 10 miliardi [di euro] (...) Molto meno rispetto agli interventi precedenti". Nessuna nuova cifra astronomica, nessun nuovo haircut e - su tutti - "[Atene] non accetterebbe ulteriori misure di austerità".

Un messaggio chiaro e diretto di una Grecia vogliosa di rimettersi, finalmente, in carreggiata: i numeri più che preoccupanti cominciano, poco alla volta, a lasciare spazio alle visioni 'ottimistiche' che parlano di una Grecia che potrebbe tornare a crescere già dall'inizio del prossimo anno, magari mostrando anche un avanzo primario. Un roseo scenario che permetterebbe ad Atene di riaffacciarsi finalmente sul mercato: "Sarebbe un grande successo - commenta Stournaras - che ci permetterebbe di testare i mercati con una nuova emissione di bond nella seconda parte del 2014 (...) Inizialmente con un piccolo importo, giusto per testare i mercati". In numeri, a seguito delle domande dei media che proponevano una cifra vicina ai 3-5 miliardi di euro, il ministro delle Finanze greco ha risposto: "Probabilmente anche meno".

 

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