Crisi, l'austerity ci costa l'1,2% del pil

di 06.12.2012 11:11 CET
200 mila pensionati devono restituire la quattordicesima
Lo conferma l'Inps. I pensionati avevano dichiarato un reddito inferiore a quello reale. Mastrapasqua: "Troveremo un modo indolore per la restituzione" Reuters

Quali sono i principali fattori che hanno provocato la contrazione del pil dei paesi della zona euro nel 2012? Secondo l'Insee, l'ufficio di statistica ufficiale francese (l'equivalente dell'Istat italiano), sono principalmente il prezzo del petrolio e delle materie prime e le misure d'austerità.

Per quanto riguarda i tagli allo stato sociale, questi sono costati molto agli stati membri della moneta unica. In Italia, ad esempio, nel 2011 le misure d'austerità hanno determinato una contrazione del pil dell 0,4%, mentre nel 2012 la contrazione è stata ancora più forte: -1,2%. Alla Spagna è andata ancora peggio. Al paese iberico, infatti, l'austerità è costata lo 0,4% del pil nel 2011 e ben l'1,4% nel 2012.

Meglio Francia e Germania con Parigi che ha perso lo 0,8% del pil in austerità durante il 2012 e Berlino che ha pagato "solamente" lo 0,2% quest'anno per ammortizzare i tagli alla spesa pubblica.

Più in generale, l'intera zona euro ha pagato in maniera molto salata la politica d'austerity. L'area della valuta comune, infatti, ha perso lo 0,4% nel 2011 e lo 0,6% nel 2012 in termini di prodotto interno lordo per attuare i tagli richiesti principalmente dall'establishment tedesco.

Se a ciò si aggiunge il prezzo delle materie prime (in primis il petrolio) e la spesa dovuta al differenziale dei tassi d'interesse, il danno economico è ancora più grande. Basti pensare che l'intera zona euro ha speso in materie prime, incluso il petrolio, ben lo 0,4% del proprio pil nell'arco di quest'anno.

Per quanto riguarda i tassi d'interesse dei propri titoli di Stato, l'Italia ha pagato, solo nel 2012, addirittura lo 0,9% del proprio pil per poterli sostenere ad un livello così alto. Peggio è andata ancora alla Spagna che ha dovuto cedere l'1,4% del proprio pil.

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