Crisi mercato immobiliare, nessuno compra case o accende mutui

  | 12.12.2012 9:57 CET
Mutui case - Bolla immobiliare
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Dal comunicato ufficiale dell'Istat:

"Dai dati sulla statistica notarile emerge che nel secondo trimestre 2012 le compravendite di unità immobiliari sono 167.721. Il 93,3% delle convenzioni (156.552) riguarda immobili per abitazione, il 5,9% (9.816) unità immobiliari ad uso economico.

Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 23,6% e quelle di immobili ad uso economico del 24,8%.

Nel secondo trimestre del 2012 si registrano le variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008. Nonostante il temporaneo recupero delle convenzioni di compravendite registrato nel terzo trimestre del 2011, in particolare per gli immobili ad uso economico, il trend è sempre caratterizzato dal segno negativo.

Per le compravendite ad uso residenziale il calo tendenziale registrato nei grandi centri (-21,8%) è più contenuto di quella osservato nei centri minori (-25,1%).

Nel secondo trimestre 2012, sono 69.830 i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni verso banche e soggetti diversi dalla banche, garantiti da concessione di ipoteca immobiliare.

Rispetto ai 118.834 del II trimestre 2011, i mutui, finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sperimentano una flessione tendenziale del 41,2%.

A livello ripartizionale sono le Isole (-58,3%) a registrare il calo tendenziale maggiore per i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare, mentre nel Centro (-36,0%) il calo tendenziale è inferiore alla media nazionale (-41,2%).

Mutui, finanziamenti ed obbligazioni garantite, registrano una diminuzione più contenuta negli Archivi Notarili Distrettuali con sede nelle Città Metropolitane (-39,1%) e maggiore negli Archivi con sede nei Centri Minori (-42,7%)".

Commento - Ovviamente il calo di domanda per beni immobili e la conseguente diminuzione del volume di compravendite nel mercato, sono solamente la conseguenza delle politiche attuate dal Governo e dall'incontro dei minimi di un ciclo economico, un ciclo economico che dovrebbe iniziare a rivedere una ripresa verso la seconda metà del 2013. La mancata erogazione di mutui e prestiti per le banche, fa sì che il mercato del credito si blocchi ulteriormente diminuendo la così detta velocità di circolazione della moneta, componente basilare per una sana condizione monetaria e macroeconomica. I prezzi delle case dovrebbero perciò abbassarsi al fine di venire incontro alla domanda (quella poca che c'è) così che le banche possano riprendere ad erogare credito. 

 

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