Crisi, pil eurozona -0,6% nel terzo trimestre

  | 06.12.2012 11:46 CET
Unione Europea
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Il pil dell'eurozona è sceso nel terzo trimestre del 2012 dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Riferendoci allo stesso periodo, nell'Unione Europea, invece, il pil è incredibilmente aumentato dello 0,1%. Lo fa sapere l'Eurostat, l'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea, con un report pubblicato oggi.

Su base annua, il pil si è contratto nel terzo trimestre del 2012 dello 0,6% nella zona euro e dello 0,4% nell'Europa a 27. Nel trimestre precedente, la flessione era stata rispettivamente dello 0,5% e dello 0,3%.

Nella zona euro rimangono stabili i consumi delle famiglie (mentre aumentano dello 0,1% all'interno dell'Unione Europea), aumentano le esportazioni (+0,9% come nell'Europa a 27) e le importazioni (+0,2%; nell'Ue: +0,1%).

A livello nazionale, sono ancora una volta i paesi baltici a trainare la zoppicante locomotiva europea. Estonia, Lettonia e Lituania crescono rispettivamente del 3,4%, 5,3% e 3,3% su base annua.

La Germania, invece, continua ancora la sua frenata con il pil che aumenta su base annua "solo" dello 0,9%. Se vi pare un buon risultato, pensate al fatto che il pil tedesco durante l'ultimo trimestre del 2011 cresceva dell'1,9% su base annua.

Pessimi, ma almeno stabili, i dati italiani con il pil del bel paese che nel terzo trimestre cala del 2,4% su base annua (stesso identico valore del secondo trimestre). Ancora peggio Grecia (-7,2%), Portogallo (-3,4%) e Spagna (-1,6%).

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