Da Biancaneve a Ribelle: è il momento delle antiprincipesse

  | 10.07.2012 7:59 CEST
  • Kristen Stewart
    Kristen Stewart è la nuova Biancaneve
  • Ribelle - The Brave
  • Biancaneve
  • Biancaneve e il Cacciatore
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La riscossa delle antiprincipesse non è certo una novità, direbbero le più ferventi femministe che per anni hanno provato a esorcizzare le principessine dalle solite qualità come la bellezza, la debolezza, la passività e i "privilegi" maschili che ne derivavano. A cambiare rotta non è la sola corona che torna sul capo delle donne, simbolo di potere ma anche di sottomissione al re che di solito comanda dal podio accanto. Il nuovo trend è rappresentato dall'azione che non è più un'esclusiva dell'eroe maschile. Biancaneve, nelle sue due rivisitazioni contaminate diventa il simbolo di un cambiamento cinematografico che fa ben sperare in nuove felici direzioni. Nel remake in live action di Tarsem Singh, con Julia Roberts e Lily Collins, la fanciulla dalla pelle candida e dai nobili sentimenti non aspetta più che a liberare lei e il suo regno oppresso dalla cattiva matrigna arrivi il principe dei suoi sogni. Si arma di audacia e appprofitta dell'aiuto dei sette nani più improbabili della storia per allenarsi e diventare una Robin Hood capace di tirare calci e pugni perfino dai trampoli.

La bellezza non viene messa a servizio della debolezza nemmeno nell'altra versione cinematografica in arrivo nelle sale, quella che divide titolo e storia con il cacciatore, Biancaneve e il Cacciatore, appunto, in cui si enfatizza quell'aspetto tutt'altro che convenzionale che già Games of Thrones aveva portato sugli schermi, la riscossa delle antiprincipesse è diventata radicale. La principesca Kristen Stewart è condannata alla prigione per la sua "pretesa" di salire al trono. Il suo sangue reale non le conferisce più l'unicità, il privilegio, ma, come per Spider-Man, diventa una responsabilità! Questa Biancaneve impara, come Ribelle, a cavalcare cavalli selvaggi e sfrecciare mentre è in corsa, a combattere e vincerle le battaglie. Il suo compito però non è, come nel film per la famiglia Disney/Pixar, quello di riscoprire il rapporto materno, ma, al contrario, quello di combattere contro le usurpazioni della matrigna Ravenna (Charlize Theron) per sedersi sul trono che le spetterebbe di diritto se fosse in un classico. La Stewart non interpreta la ragazzina virginale e indifesa, ma dà vita a una guerriera, termine che aveva rilanciato qualche anno fa quel marpione di Tarantino con la sua musa Uma Thurman in Kill Bill. A complicare il suo compito la tragicità del profilo psicologico della sua nemesi, una controparte dalla morale non così liscia che ricorda i protagonisti maschili di serie tv come Mad Men

L'esempio dell'antiprincipessa tornerà al cinema anche con Maleficent, che avrà un'antagonista d'eccezione, Angelina Jolie, una delle star più impegnate nel sociale dei nostri tempi, che per l'occasione dovrà esibire due vistose corna, il peso di un ruolo che farà fatica ad attirare simpatia. Ma non è detto che, com'è successo con la divertente Julia Roberts di Biancaneve e come accadrà a breve con la bellissima Theron di Biancaneve e il Cacciatore, non finisca per sostitursi alla protagonista nel difficile processo d'identificazione che spinge tutti noi a sognare ancora in sala. Perché, se è vero che le principesse sono cambiate, anche le Streghe non sono più quelle di una volta. Guardare Charlize Theron per credere. 

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