Dall'Agenzia delle Entrate i chiarimenti sulla Voluntary Disclosure bis: destinatari, tempi, contanti e software per il calcolo

di 14.06.2017 16:00 CEST
Agenzia delle entrate
Agenzia delle entrate reuters

L’Agenzia delle Entrate chiarisce circolare dopo circolare il profilo normativo della Voluntary Disclosure bis, il meccanismo che permette ai contribuenti di rimettersi in pari con il Fisco italiano facendo rientrare in Italia e regolarizzando capitali detenuti all'estero.

La finestra per l’adesione alla seconda edizione della Voluntary Disclosure si chiuderà il 31 luglio e il primo pagamento è fissato entro il 3o settembre 2017. L’Agenzia chiarisce chi, come, quando e perché può aderire alla Voluntary bis e mette a disposizione dei contribuenti un software per fare il calcolo dell’importo dovuto al Fisco.

SEGUICI SU FACEBOOK  E SU TWITTER

Chi può aderire alla Voluntary


Con la circolare 19 del 2017, l’Agenzia delle Entrate chiarisce chi può aderire alla Voluntary bis:

- chi non ha mai aderito;

- chi ha già aderito alla prima Voluntary Disclosure, ma si è visto rigettare l’istanza a causa di mancanza di documentazione o perché tardiva;

- chi non ha potuto aderire alla prima edizione per cause che attualmente sono state rimosse.

Al contrario non potranno aderire alla Voluntary Disclosure coloro che hanno aderito alla prima Voluntary, ma che non hanno concluso l’operazione pagando il conto al Fisco.

I periodi oggetto di Voluntary Disclosure


La circolare chiarisce anche i periodi delle violazioni che possono essere sanate tramite la seconda versione della Voluntary. Restano validi i periodi indicati lo scorso anno per le violazioni da infedele dichiarazione:

- sono validi i periodi dal 2010 in caso di Paesi white list o black list con accordo,

- e i periodi dal 2005 per i Paesi black list e fino alle annualità 2014-2015.

Paesi oggetto di Voluntary Disclosure


La Voluntary serve per il rientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero. Con la seconda edizione della Voluntary si allunga anche la lista dei Paesi per i quali risultano applicabili i termini della Voluntary Disclosure.

L’Agenzia delle Entrate spiega che rispetto alla precedente edizione della collaborazione volontaria si è ampliato l’elenco dei Paesi che consentono di beneficiare delle riduzioni delle sanzioni e della disapplicazione del raddoppio dei termini per l’accertamento e la contestazione delle violazioni degli obblighi fiscali. Nell’elenco aggiornato si trovano anche: Guernsey, Hong Kong, Isole Cayman, Isola di Man, Isole Cook, Jersey, Gibilterra, che hanno sottoscritto un accordo di scambio informativo in vigore alla data del 24 ottobre 2016.

L’autoliquidazione della Voluntary


Dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate arrivano anche chiarimenti in tema di autoliquidazione. Il contribuente potrà decidere di autoliquidare alcune annualità e di attendere l’Agenzia per le altre.

Si chiarisce anche che la maggiorazione del 3% o del 10% viene applicata solo in caso di omesso o carente versamento del dovuto rispetto a quanto indicato nella istanza, e non invece in caso di riqualificazione giuridica della fattispecie da parte dell’ufficio.

Voluntary sul contante


Per quanto riguarda la regolarizzazione del contante e dei valori al portatore l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la procedura rafforzata prevede l’obbligo di intervento del notaio che accerti il contenuto dell’eventuale cassetta di sicurezza e l’immediato deposito presso intermediari finanziari in un conto vincolato fino al termine della procedura (anche per i soldi detenuti all’estero).

Inoltre la normativa sulla Voluntary include tutte le attività trasferibili senza obbligo di tracciabilità, come ad esempio i metalli preziosi, le valute estere, le opere d’arte e i gioielli.

Software per l’autoliquidazione


L’Agenzia ricorda che per chi autoliquida la somma dovuta al Fisco è disponibile un software (QUI) che aiuta il contribuente nel calcolo di imposte, sanzioni ed interessi e nella compilazione dell’F24 per il pagamento.

È possibile suddividere il pagamento in tre rate mensili di pari importo, ma comunque la prima rata deve essere versata entro il 30 settembre 2017.