Darfur: rapito volontario di Emergency

di 15.08.2011 13:45 CEST
Una donna con in braccio suo figlio nell'accampamento fuori la città di Nyala
Una donna con in braccio suo figlio nell'accampamento fuori la città di Nyala Reuters

Francesco Azzarà, 34 anni, è stato rapito domenica pomeriggio, intorno alle 17, mentre si dirigeva in auto verso l'aeroporto della città di Nyala, nel sud del Darfur.

L'operatore italiano di Emergency si trovava nella capitale del sud Darfur come logista del Centro pediatrico aperto dalla stessa organizzazione non governativa italiana nel luglio del 2010. E' alla sua seconda missione a Nyala.

Emergency tramite un suo comunicato ufficiale ha dichiarato che "ha  immediatamente  attivato in Darfur e a Khartoum tutti i contatti a sua disposizione ed ha altresì informato il Ministero degli Affari Esteri italiano. Un  team sta seguendo gli sviluppi della situazione ed è in costante  contatto  con la famiglia, le autorità sudanesi e quelle italiane".

L'organizzaione "chiede -inoltre- la liberazione immediata di Francesco Azzarà ed auspica piena collaborazione di tutti coloro che possano aiutare ad arrivare a un esito positivo di questa vicenda".

Dalla Farnesina, intanto, il ministro degli Esteri Frattini ha immediatamente confermato il rapimento e in una nota ha assicurato che tutti i canali disponibili per la risoluzione della vicenda sono stati attivati.

Ha chiesto inoltre il silenzio stampa, come è d'abitudine in situazioni così delicate, precisando che seguirà personalmente gli sviluppi del sequestro, ed ha disposto l'immediato rientro a Khartoum dell'ambasciatore italiano, al momento in Italia.